La misura è colma: il presidente della Regione, Donato Toma, rompe il silenzio ed annuncia il pugno di ferro contro chi continua a denigrare la sua persona, oltre che il suo ruolo di presidente di Regione. “Io oggi non accetto più di fare da bersaglio a critiche vergognose. Fatte soprattutto da gente che ha paura di metterci la faccia”. Lo ha detto a chiare lettere, Toma, in un suo post pubblicato su facebook, deciso a difendersi, su tutte le sedi preposte. “Scrivono i pizzini, come fanno i mafiosi che vogliono intimidire. Scrivono anonimamente, come fanno i vigliacchi senza coraggio – ha attaccato – Io sono pronto a confrontarmi con chiunque ci metta la faccia. Ma non tollero più offese e ingiurie. E per questo sto querelando. E tutti i risarcimenti andranno a sostenere iniziative benefiche per la nostra comunità molisana”. Insomma, il tempo della tolleranza è finito, ora il governatore passa al contrattacco, con un annuncio a sorpresa. Poi la difesa del suo operato: “Sono al lavoro 365 giorni all’anno – ha ricordato – Senza soste. Non ho interessi personali da difendere. Sono un uomo libero, lo sono sempre stato e continuerò ad esserlo. Da quando sono presidente non ho mai distolto l’attenzione dai mille problemi che, per anni, hanno afflitto il nostro territorio – ha sottolineato ancora Toma – Prima della pandemia eravamo riusciti a riportare su moltissimi indicatori. Sviluppo, internazionalizzazione, infrastrutture. Ci siamo mossi subito riattivando relazioni istituzionali e facendo sentire la voce del Molise. Durante la pandemia – ha proseguito – prima di altri, abbiamo preso misure di contenimento del contagio e di supporto economico.  Siamo stati e siamo tra le regioni più virtuose.  Questo non ci fa esultare, perché abbiamo avuto lutti e sofferenze. Ma dobbiamo essere consapevoli che, prima come comunità, e poi come istituzioni, abbiamo dato una prova di sacrificio, responsabilità e serietà enorme. È troppo semplice dire che tutto va male e costruire menzogne che finiscono per alimentare un clima di violenza. Ho letto addirittura che c’è stato chi ha giustificato l’aggressione verbale che ho subito qualche giorno fa. Non facciamo in modo che una minoranza rumorosa sovrasti la maggioranza silenziosa che porta avanti il Molise. È il momento di mettere in chiaro tutto. È il momento di ristabilire la verità. Io vado avanti”, ha concluso Toma.

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