Sono numerosi gli attestati di solidarietà dopo l’aggressione a Toma e Tibero. Riportiamo qui le note del mondo della politica.

Micaela Fanelli, Capogruppo Pd in Consiglio regionale
“La mia solidarietà al Presidente Toma e al suo collaboratore Tiberio, perché l’odio e la violenza non contribuiranno mai a risolvere i problemi delle persone e dei territori, ma solo ad acuirli.
E quanto successo oggi, deve far riflettere tutti.
Nessuno sconto a Toma e al centrodestra sul piano politico, ma anche nessuna prevaricazione, minaccia, attacco sul piano personale. Così non si risolve nulla.
Spero che ogni singolo molisano sia animato dalla voglia di riscatto e pronto a far valere le proprie ragioni nelle piazze, sotto i palazzi delle istituzioni, sui giornali e anche sui social.
Ma sempre con la forza della ragione e mai della violenza.
Per questo, rinnovo la mia vicinanza umana a Toma e Tiberio e spero che episodi del genere non si ripetano mai più”.

Antonio Federico, parlamentare Movimento 5 stelle
“In merito all’episodio di violenza che ha visto coinvolti il presidente della Regione Molise, il suo collaboratore e due cittadini molisani, stanno emergendo nuovi dettagli che reclamano verità.
Attendo con la consueta fiducia che le autorità competenti accertino quanto sia davvero accaduto.
Resta comunque un episodio gravissimo da condannare in ogni caso, qualunque sia la parte offesa, ed è una brutta pagina nel rapporto tra cittadini e istituzioni nella nostra regione.
Il Molise non è questo.”

Salvatore Micone, Presidente del Consiglio regionale

“La violenza, in ogni sua forma, è sempre un’espressione sbagliata ed inaccettabile in un confronto civile e democratico, che raggiunge il solo obiettivo di passare, in automatico, quali che siano le sue motivazioni, dalla parte del torto chi la pratica. Quale Presidente della massima Assise regionale, casa comune del legittimo confronto di idee e programmi che ammette a volte il ricorso ad una dialettica dai toni anche aspri, ma sempre rispettosi delle singole posizioni e della dignità delle persone, sono certo di rappresentare tutte le forze politiche nello stigmatizzare ogni clima di odio e contrapposizione che generi violenza verbale e fisica. Condizioni, queste, che rendono tutti perdenti nella sfida che ciascuno, politico o cittadino, è chiamato ad affrontare per dare un futuro a questa nostra terra ed essere esempio positivo per le prossime generazioni. La solidarietà va, quindi, sempre e comunque a chi in queste ore è stato vittima di violenza, con l’auspicio che tutti possiamo collaborare a stemperare il clima di frizione che l’ha determinata”.

“Al Presidente Donato Toma e al suo collaboratore Maurizio Tiberio vanno piena solidarietà e vicinanza per la grave aggressione di cui sono stati bersaglio. Vicende come questa non possono essere interpretate con superficialità, ma devono costituire un campanello d’allarme ed essere unanimemente condannate, perché non esiste che l’esercizio della democrazia comporti il rischio della propria incolumità”. Lo dichiara la vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera e coordinatrice regionale in Molise Annaelsa Tartaglione.

I gruppi di centrodestra di Palazzo San Giorgio esprimono la piena solidarietà al Presidente della Giunta regionale del Molise, Donato Toma, e al collaboratore Maurizio Tiberio, condannando il grave episodio di violenza perpetrata ai loro danni in pieno centro città quest’oggi.
Gli episodi di violenza sono sempre da condannare e la vicenda odierna richiama anche tutti ad abbassare i toni, perché oggi c’è stata la testimonianza di come si stia andando oltre il semplice dibattito politico. Troppo spesso, infatti, si tracima quello che dovrebbe essere il normale rapporto dialettico.

Il Presidente della Provincia di Campobasso, Francesco Roberti, e l’amministrazione provinciale condannano l’aggressione cui sono rimasti vittima il Presidente della Giunta regionale del Molise, Donato Toma, e il consulente economico Maurizio Tiberio.
A loro va la solidarietà dell’amministrazione di Palazzo Magno. Ci può essere difformità di vedute, così come vuole la democrazia, ma questa non deve mai sfociare nella violenza.

“Come uomo delle istituzioni condanno l’aggressione di cui sono state vittime il presidente della Regione Toma e il suo consigliere di fiducia Maurizio Tiberio fuori di un noto ristorante campobassano, come cittadino capisco la frustrazione e la rabbia di chi non ce la fa più ed auspico che si possano risolvere al più presto i tanti problemi che esasperano i molisani. In ogni caso la violenza non può mai essere la risposta”. Così il senatore Fabrizio Ortis dopo l’episodio di oggi pomeriggio nel capoluogo. “Le divergenze politiche non devono trascendere in violenza e intimidazione”.

Commento di Leontina Lanciano, Garante regionale dei diritti della persona.
“Apprendo con sconcerto dell’aggressione subita questa mattina, a Campobasso, dal governatore della Regione Molise, Donato Toma, e dal suo consigliere, Maurizio Tiberio. Nei confronti di entrambi desidero esprimere la mia più totale solidarietà, manifestando una ferma condanna nei confronti di un episodio che non posso che definire inaccettabile.
L’odio e la violenza non sono tollerabili in una società che voglia definirsi civile, ed eventi come quello odierno non dovrebbero mai accadere. Il rispetto dell’altro, e il confronto costruttivo, restano gli unici strumenti su cui si deve basare la convivenza sociale. Mi auguro che sia il presidente che il suo consigliere, che ha subito un attacco anche fisico, possano riprendersi al più presto da questa spiacevole vicenda”.

Il MoVimento 5 Stelle Molise esprime piena e incondizionata solidarietà al presidente della Regione Donato Toma e al suo collaboratore Maurizio Tiberio, vittime oggi di un atto di violenza. Violenza, sia verbale sia fisica, che non può e non deve mai essere giustificata di fronte a qualsiasi motivazione.

Potrebbe interessanti anche:

Usca, Gravina: da Asrem e commissario i sindaci meritano attenzioni concrete

L’intenzione è quella di portare il caso al tavolo della Conferenza dei Sindaci. Lo …