Scontro a distanza tra il Gruppo consiliare del Pd e il sindaco di Campobasso,. Roberto Gravina, sul bando, da 700 mila euro, per la progettazione della scuola Montini. Ad innescare la polemica erano stati proprio i consiglieri di opposizione che avevano posto l’accento sui requisiti richiesti per partecipare, “in particolare c’è quello di possedere i requisiti E09, una richiesta inspiegabile visto che la scuola in questione è di 24 aule e, dunque, basterebbe la E08 – hanno denunciato dal Pd – Questione cavillosa? Solita opposizione strumentale? No, assolutamente. Si tratta di una questione importante poiché questa “scelta” esclude tutti (o quasi) i professionisti locali, impossibilitati a partecipare al bando, e lascia la possibilità a pochi studi tecnici in Italia. Abbiamo chiesto una commissione urgente nella seduta di Lavori pubblici, per discuterne e consentire che  l’errore (se di errore si è trattato) venga sanato”. Fin qui la posizione del Pd, a cui ha fatto seguito l’immediata replica del sindaco Gravina. “Nessun errore, né piccolo e né madornale e chi lo ha dichiarato forse ha semplicemente letto male quanto è espressamente scritto già nello studio di fattibilità dei lavori previsti per il Polo Montini. – ha replicato – Come dovrebbe sapere chi ha amministrato la città negli anni passati, lo studio di fattibilità per i lavori da compiere per la nuova Scuola Montini, indica chiaramente che gli spazi minimi da prevedere sono per 24 classi e per ben 9 laboratori di base e specializzati oltre a un auditorium, una palestra e altro, quindi – ha precisato – il codice indicato come E09 è esattamente quello che andava richiesto ed inserito. A tal proposito – ha aggiunto Gravina – mi preme sottolineare come da parte della nostra amministrazione c’è e c’è sempre stata stima e doveroso rispetto per tutti gli ordini professionali e per i loro rappresentanti ed associati e mai ci saremmo permessi di stravolgere leggi o andare contro qualcuno. Attaccare poi l’amministrazione su una procedura tecnica, imputando alla parte politica un eventuale errore in merito come il frutto di chissà quali intenzioni, rivela, da parte di chi l’ha fatto, una visione davvero inutilmente strumentale di questa come di altre vicende. Per cui, – ha sottolineato il sindaco – chi si è affrettato a parlare di errori da parte dell’amministrazione nella pubblicazione del bando ha compiuto, più o meno inavvertitamente, egli stesso per primo l’errore di diffondere una notizia non vera come quella che parlava solo della costruzione di 24 aule senza, invece, tener conto anche dei 9 laboratori che si dovranno realizzare. Una notizia che adesso si trova smentita non dal sindaco o dallo stesso dirigente della struttura con il quale ho avuto modo di valutare l’intera vicenda, ma da carte che, ripeto, sembra davvero strano non siano state lette e verificate con maggiore accuratezza da chi ha lungamente ricoperto cariche amministrative in questa città”, ha concluso Gravina.

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