“Con il ministro stamattina abbiamo parlato della vicenda, naturalmente abbiamo concordato che è una vicenda molto grave. Aspettiamo l’andamento dell’inchiesta, ma siamo pronti a prendere le iniziative necessarie attraverso gli organi accademici e tutto quello che i nostri ordinamenti prevedono”. Così il rettore dell’Università del Molise Luca Brunese riferisce di un colloquio avuto oggi con il ministro dell’Università, Cristina Messa, a proposito del caso del professore dell’Unimol Marco Gervasoni indagato per le offese sui social al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Come Ateneo – aggiunge Brunese – al momento le uniche informazioni che abbiamo sono quelle pubblicate dalla stampa, aspettiamo di capire di cosa si tratta nei dettagli per poi prendere le decisioni opportune”. Il rettore riferisce anche che attualmente e anche per i prossimi mesi Gervasoni non insegnerà all’Università del Molise: “In questo momento è in un anno sabatico il che vuol dire che non tiene i corsi e non è presente in Ateneo per tutto l’anno” . Infine Brunese parla del procedimento che l’Università del Molise aveva aperto lo scorso anno nei confronti dello stesso professore dopo le offese rivolte da quest’ultimo, sempre sui social, alla vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein: “L’altra volta ci fu un procedura gestita dalla Commissione etica che ha mandato le proprie risultanze al Senato accademico. La vicenda si è conclusa con un richiamo formale fatto al professore Gervasoni da me e dal prorettore vicario”.

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