Si terrà questa sera, alle ore 18 presso la chiesa di San Marco ad Agnone, la cerimonia di svelamento e benedizione della statua del busto di San Cristanziano, patrono del centro altomolisano.

L’opera è stata interamente realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli e in particolar modo dal giovane scultore Ettore Marinelli che ha lavorato duramente negli ultimi mesi per completarla.

Durante la funzione prevista in serata, il Sindaco Daniele Saia consegnerà le chiavi della città al Santo in segno di devozione, come da tradizione.

Di seguito la nota della storica Fonderia agnonese:

Il culto di San Cristanziano giunge ad Agnone nel Medioevo, quando si stringono i rapporti commerciali tra il nostro paese e Ascoli, città in cui il Santo è nato e poi morto, decapitato, attorno al 13 maggio del 310. Sue effigi erano presenti qui, ma nel 1610 pare che un grave incendio abbia devastato la chiesa madre di Agnone e con essa l’altare del Santo Protettore.

Da allora, per le celebrazioni, è stato utilizzata la statua di San Benedetto ed esse, fino a qualche decennio fa, erano sontuose e vedevano la partecipazione di migliaia di fedeli da tutti il territorio. Erano previste lunghe preparazioni spirituali, la sosta presso la chiesa madre e la processione delle statue di tutti i santi titolari delle 13 parrocchie di Agnone. Con la prima festa di primavera, il 13 di maggio, insieme al Santo si festeggiava la “bella stagione” e si implorava una benedizione corale sul raccolto esattamente come, millenni prima (e lo troviamo inciso nel bronzo della Tavola Osca) si invocava la benignità di tutte le divinità agresti venerate nelle terre dei Sanniti.
Lo scultore Ettore Marinelli – su impulso del Comitato “Pro S. Cristanziano” che si è attivato con fede e passione per riaccendere il culto che stava via via scemando – ha lavorato per un anno a un nuovo busto, che verrà svelato oggi e rimarrà sull’altare della chiesa di San Marco per la sua festa per essere ammirato e venerato da tutti i fedeli. A nome dei concittadini, come da tradizione, il sindaco Daniele Saia deporrà alla sua base, in segno di devozione, le chiavi della città. Agnone ha di nuovo il suo Santo“.

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