Programmazione Por Molise 2021-2027, per Toma è il momento di stringere nuovo patto sociale. Ci sono maggiori fondi rispetto al passato; c’è un confronto partenariale attivo e propositivo, indispensabile per non sbagliare e fare strategie giuste, adeguate, in grado di dare risposte al territorio. Bisogna però adeguare la macchina amministrativa per accelerare, sburocratizzare, spendere velocemente e bene le risorse; un’occasione storica per la coincidenza di  una pluralità di fondi e occasioni di ripartenza dopo la pandemia per territori come il Molise. Per il presidente Toma sono questi i temi intorno ai quali ruota la nuova programmazione dei fondi europei. Li ha elencati in apertura dei lavori del seminario “ La programmazione del Por Molise 2021-2027”. L’evento si è svolto da remoto e ha fatto registrare un nutrito numero di partecipanti. Toma ha sottolineato come l’incontro abbia avviato la fase di consultazione del partenariato. «Si tratta di un percorso essenziale per la qualità della programmazione – ha detto –  rispetto al quale è fondamentale ascoltare i bisogni ed essere capaci di elaborare strategie  che consentano di soddisfarli». Secondo il governatore, lavoro, infrastrutture, qualità della vita, sanità, ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, sostenibilità intesa come transizione ecologica, rispetto per l’ambiente, sono le sfide che ci attendono. «E qui sta la scommessa – ha evidenziato –  nel senso che dobbiamo essere capaci di lavorare insieme per trovare risposte nuove e ancora più efficaci, in modo da sfruttare al massimo le opportunità offerte dai fondi europei». Toma, poi, ha fatto riferimento alla congiuntura favorevole derivante dalla circostanza che ai fondi della nuova programmazione si aggiungeranno le somme derivanti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, la Regione potrà sfruttare meglio i fondi dei Piani Operativi Nazionali. «È necessario, però, che tutti partecipino, da subito e attivamente, al confronto partenariale», ha osservato il presidente. «Le scelte vanno fatte in sede di programmazione, la logica delle richieste, quando si verifica il bisogno è superata, deve essere riservata solo alle emergenze. Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che è perentorio partire dalla programmazione e, successivamente, attrezzarsi bene per attuarla». Toma, infine, ha ribadito la necessità di stringere un nuovo patto sociale per il futuro, affermando: «Siamo alla vigilia di una stagione di opportunità straordinarie, sono convinto che insieme a tutto il partenariato riusciremo a coglierne i benefici».

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