La consigliera regionale del Partito democratico, Micaela Fanelli, è intervenuta sull’istituzione del Parco nazionale del Matese. “La sua nascita  non può più attendere  – ha dichiarato – e la Regione Molise, con urgenza, deve inviare al Ministero della Transizione Ecologica la proposta di perimetrazione e zonizzazione, secondo le indicazioni decise dal Consiglio regionale del Molise. Del nuovo parco nazionale, se ne è discusso sabato scorso nel corso dell’incontro promosso a San Potito Sannitico nella sede dell’Ente Parco del Matese, al quale ho partecipato insieme al Presidente del Parco Vincenzo Girfatti e all’Europarlamentare Andrea Cozzolino – ha ricordato –  Istituito con legge regionale della Campania nel 1993, nel 2018, con legge di bilancio nazionale, è stata approvata dal Parlamento la norma che contempla la trasformazione in Parco Nazionale. Lo scorso 28 gennaio 2021, la Campania ha trasmesso al Ministero la sua proposta di perimetrazione, elaborata dalla VII Commissione Consiliare Ambiente ed Energia, sulla base delle richieste presentate dai comuni interessati e dalle province di Caserta e Benevento. Il giorno successivo, la Regione Molise, dopo aver riferito di aver avviato il processo partecipativo con gli enti interessati, ha richiesto tempi istruttori supplementari, indicando la fine di febbraio 2021 per la presentazione della proposta di zonizzazione della parte molisana del Parco. Nonostante le ulteriori sollecitazioni ministeriali – l’ultima in data 13 aprile 2021 – a tutt’oggi il Molise non ha ancora fatto pervenire al Ministero gli atti di propria competenza, di fatto, bloccando il completamento dell’istruttoria tecnica, la prima convocazione del Tavolo tecnico interistituzionale e il perfezionamento del procedimento amministrativo istitutivo del Parco del Matese. Sollecito, dunque – ha proseguito  l’esponente Pd –  sia il Presidente Toma che il Sottosegretario Di Baggio affinché, rifacendosi alle indicazioni del Consiglio regionale, trasmettano senza ulteriori ritardi la nostra proposta di zonizzazione e si raccordino con la Campania anche per intercettare l’enorme mole di fondi nazionali ed europei a breve disponibili. E per indirizzare puntualmente le programmazioni regionali con proposte pensate insieme fra istituzioni, associazioni, comitati e territori. Non dimentichiamo, infatti, a solo titolo esemplificativo, che il recovery fund prevede ben 600 milioni di euro per i paesaggi rurali e, riuscire ad agganciare questa enorme opportunità, significherebbe partire con il massimo slancio utile a far decollare immediatamente il Parco del Matese. A patto che la Regione Molise si svegli e decida di inviare a Roma tutti gli atti di sua competenza, che il Ministero aspetta ormai da troppo tempo. La nascita del Parco del Matese è a portata di mano. Insieme a tutti i comuni ed i soggetti interessati, non sprechiamo questa ultima, fondamentale chance per i nostri territori più belli, ma anche più fragili, poveri ed in pericolo”, ha concluso la Fanelli.

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