Neppure le sofferenze causate dalla pandemia da Covid fermano la cattiveria di chi fa della truffa un modus operandi quotidiano. E c’è chi addirittura vuole ingannare le persone più deboli strumentalizzando il ruolo di chi realmente aiuta i bisognosi.
Ignoti, negli ultimi giorni, si sono spacciati per volontari. Con l’obiettivo di truffare gli anziani. L’ultimo episodio ha riguardato una signora contattata al telefono: a lei i truffatori, presentandosi come volontari Sae 112, hanno proposto una collana salvavita, da utilizzare in caso di malore. L’obiettivo però era quello di intrufolarsi in casa dell’anziana. Ma in realtà i volontari Sae 112 intervengono solo su chiamata di chi chiede aiuto.
Solo la prontezza della signora ha evitato che si consumasse la truffa. Ai suoi interlocutori ha risposto a chiare lettere che ne avrebbe prima parlato con la figlia. A quel punto i truffatori le hanno lasciato un numero di telefono. Dai riscontri numero risultato inesistente.

Potrebbe interessanti anche:

La casa diventa bazar della droga, arrestato un 40enne a Santa Croce

Avevano creato non pochi sospetti quegli sconosciuti visti girovagare alla periferia di Sa…