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Attualità - Evidenza - Isernia - Politica - 5 Maggio 2021

Isernia, il Pd accusa: “Sindaco e maggioranza continuano a mostrare indifferenza verso i problemi reali”

Il PD di Isernia: “Il sindaco e la maggioranza continuano a mostrare indifferenza verso i problemi reali e fuggono dal confronto sulle tematiche più sentite dalla comunità aumentando anche i costi dei servizi. Un aumento notevole che peserà ulteriormente sulle famiglie, ma anche inevitabilmente sulle associazioni sportive, che in questo momento stanno cercando di superare una fase estremamente difficile: 30% impianti sportivi e casa dello studente, 20% mensa e trasporti scolastici, 200% Auditorium.

Nonostante il periodo di estrema complessità, dovuto anche alle difficoltà economiche provocate dall’emergenza Covid, l’amministrazione comunale di Isernia continua a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, del tutto indifferente rispetto alla crisi reale con cui le persone sono costrette oggi a fare i conti.

Con propria delibera la Giunta comunale ha recentemente stabilito una rideterminazione – in vigore dal primo maggio scorso – delle tariffe dei cosiddetti servizi a domanda individuale quali mensa scolastica, impianti sportivi, trasporto scolastico, museo civico e area archeologica, Auditorium e Casa dello studente.

In realtà non si è trattato di una “scelta” ma di un obbligo previsto per legge determinato dalla responsabilità dell’amministrazione comunale che per propria inadeguatezza e inefficienza, nonostante si fosse vantata per tutto il mandato di “aver rimesso a posto i conti” del Comune, ha causato la dichiarazione di “ente strutturalmente deficitario”, sulla base delle risultanze del Rendiconto di Gestione per l’anno 2019.

Da ciò sono derivate le sanzioni previste per legge: l’aumento del costo dei servizi erogati dal Comune, ora “soggetto all’obbligo di copertura dei costi di gestione dei servizi pubblici a domanda individuale in misura non inferiore al 36%”, prontamente arrivato ai danni dei cittadini, e la risoluzione di diritto del contratto del dirigente ex art. 110 TUEL che, guarda un po’, è stato già rinominato nonostante i problemi finanziari non siano stati risolti.

Emerge un quadro desolante caratterizzato da inadeguatezza politico-amministrativa, indifferenza verso le problematiche più sentite, ma anche scarsa propensione al confronto.

Al Consiglio comunale non è mai stata riconosciuta la centralità sancita per legge dal TUEL, piuttosto è stato considerato come un “fastidio” da evitare o peggio ancora uno “strumento” per approvare decisioni già prese altrove nelle stanze chiuse del “potere” senza mai aprirsi al confronto reale con consiglieri e cittadini.

Lo hanno dimostrato ancora una volta il sindaco Giacomo d’Apollonio e la sua maggioranza, continuando ad evitare sistematicamente il dibattito sulle problematiche reali e più sentite dalla comunità.

Davvero increscioso, per esempio, quanto accaduto nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Cosa è accaduto? Il primo punto all’ordine del giorno riguardava un argomento molto sentito e controverso: la mozione sulla gestione dei parcheggi a pagamento. A inizio seduta il sindaco ha chiesto di far slittare la discussione sulle soste blu “per favorire – ha detto – una discussione più ampia”. Approvata l’inversione all’ordine del giorno, i consiglieri proponenti insieme ad altri colleghi di minoranza, per protesta, hanno abbandonato la seduta lamentando l’impossibilità di discutere e confrontarsi.

Facile immaginare, infatti, che una volta arrivati a fine seduta sarebbe venuto meno il numero legale, come peraltro già accaduto in passato proprio sul tema delle strisce blu. Quello che poi è successo è noto a tutti: senza i proponenti la mozione, tra l’altro presentata il 28 dicembre dello scorso anno, è stata chiusa di nuovo nel cassetto.

Un atteggiamento che contestiamo duramente lanciando un ultimo appello al Sindaco, che un tempo si autoproclamava “paladino della legalità”, ad avere un minimo di coraggio e responsabilità affrontando apertamente il tema “strisce blu” davanti alla cittadinanza almeno alla fine di una disastrosa consiliatura.

E’ evidente che si tratta di una questione scomoda da trattare, ma non è possibile mostrare assoluta indifferenza e continuare ad evitare il confronto su uno degli argomenti che più interessano e costano ai cittadini. Un modo di agire che dimostra, ancora una volta, l’incapacità del sindaco e della sua maggioranza di mettersi in discussione e risolvere i problemi concreti dei cittadini. Almeno in questi casi bisognerebbe avere l’umiltà di fare ammenda e cercare soluzioni forti e coraggiose, peraltro già proposte in tempi non sospetti anche dal PD di Isernia e dai Comitati civici, soprattutto quando a farne le spese sono gli isernini”.

 

 

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