Dopo un muro contro muro, passa a maggioranza il bilancio regionale. Più che la seduta di un’assemblea legislativa, la sessione di bilancio che ha visto impegnato per tre giorni il Consiglio regionale più che ad un dibattito è parsa somigliare ai quadri di certi pittori fiamminghi dove sopra e sotto i tavoli si scatena una ressa furibonda senza esclusione di colpi. Ad accendere le polveri già calde è stata la previsione nel collegato alla legge di stabilità di un mutuo da 40 milioni, difeso a spada tratta dall’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Niro, destinato alla sistemazione di strade e opere interpoderali. Una scorciatoia contabile, secondo il segretario e consigliere regionale del PD, Vittorino Facciolla, che andrà ad appesantire i conti regionali senza ottenere alcun risultato.

Il Movimento 5 Stelle parla di un libro dei sogni irrealizzabile, quello approntato da Toma, completamente scollegato dalla realtà e, soprattutto, dalle linee guida del recovery plan.

Di parere contrario il presidente della regione, Toma. Nonostante i vincoli e i limiti di bilancio, siamo riusciti a garantire servizi fondamentali per la collettività.

Alla fine dei lavori il bilancio ha prevalso la maggioranza e il bilancio è passato. E’ stato invece bocciato nel corso della tre giorni l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia sulla reintroduzione dei consiglieri supplenti. Contraria tutta l’aula con le sole eccezioni dell’ex governatore Iorio e della consigliera Romagnuolo.

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