“Se qualcuno ha visto qualcosa o ritiene di sapere qualcosa ci avvisi perché noi non possiamo più vivere con questa angoscia. Un conto è quando muore un genitore, lo porti al cimitero e lì porti un fiore, un conto invece e non sapere niente. Così stiamo male tutti”. E’ questo l’appello lanciato a Telemolise da Liliana Meffe, la figlia di Maria Domenica Conte, anziana 82enne scomparsa lo scorso 31 agosto da Torella del Sannio. La donna fu vista l’ultima volta a poche centinaia di metri da casa, nelle campagne del paese, poi più nulla. Per 20 giorni andarono avanti le ricerche con decine di uomini e mezzi, furono utilizzati anche dei droni per perlustrare l’area dall’alto. “Da quando le ricerche sono state sospese noi non abbiamo saputo più niente, ma non ci possiamo rassegnare – dice ancora la figlia -, vogliamo delle risposte. Non sappiamo nulla nemmeno dalla magistratura sull’esito delle indagini che furono avviate. Io resto convinta del fatto che mia madre non si sia potuta allontanare, ha potuto fare al massimo qualche chilometro, ma la zona è stata battuta palmo a palmo e quindi dovrebbe essere stata trovata. Questo è inspiegabile. Non abbiamo trovato nemmeno delle tracce, come una scarpa o il bastone che lei portava sempre con sé”.

 

 

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