Il presidente della corte d’assise Gianpiero Scarlato legge la sentenza a metà mattinata al termine di un lungo processo durante il quale non sono mancati i colpi di scena. Nessun colpevole per la morte di Fabio De Luca, il giovane romano che fu trovato in fin di vita in una pozza di sangue nella sua cella del carcere di Isernia. Era il 4 novembre del 2014. L’uomo morì una settimana più tardi in ospedale. Per quella morte sono finiti sotto processo tre detenuti, un molisano e due campani. La tesi della procura era quella di una aggressione in cella, la difesa invece ha sempre sostenuto che De Luca si ferì alla testa dopo essere caduto da un letto a castello per un malore. Una tesi questa avvalorata anche da una serie di perizie tanto che alla fine oggi durante l’ultima udienza del processo anche il sostituto procuratore di Isernia Alessandro Ianniti ha chiesto l’assoluzione per l’agnonese Elia Tatangelo e per il napoletano Francesco Formigli. Entrambi ora sono detenuti per altri reati. Soddisfatti i loro legali Lorenzo Marcovecchio e Roberto D’Aloisio. Un terzo detenuto accusato della morte di De Luca era già stato assolto a Isernia dove era stato processato a parte perché aveva scelto il rito abbreviato. La famiglia della vittima si era costituita parte civile nei processi con l’avvocato Salvatore Galeazzo.

 

Potrebbe interessanti anche:

Una famiglia alla guida della Caritas di Termoli-Larino

Il vescovo, mons. Gianfranco De Luca ha nominato i coniugi, il diacono Vito Chimienti e su…