Sono salvo per miracolo”. Lo dice Luigi Antenucci, con la voce emozionata ma serena di chi ce l’ha fatta nella battaglia inaspettata contro il Covid-19, grazie anche alla fede e alla preghiera.

Il 25 marzo Tiziana sua moglie, infermiera  contrae il Covid nonostante entrambe le dosi di vaccino già fatte. Inevitabilmente il virus entra nella sua famiglia contagiando il marito e i loro figli. E lei racconta così la loro storia:

Venerdì 26 i primi sintomi sia io che Luigi. La dottoressa attiva il codice rosso per i tamponi molecolari, sabato 27 la risposta: tutti e quattro positivi. I gemelli fortunatamente asintomatici, io vaccinata ho avuto sintomi influenzali uguali a quando ho fatto la vaccinazione (dolori muscolari generalizzati ,mal di schiena ,febbre e mal di testa).

Luigi domenica 28 si complica:  febbre, respira con più difficoltà, nausea dolori fortissimi alla testa soprattutto alle orbite, dolori che non passano con nessun antinfiammatorio. Il medico di base attiva l’USCA (Unità speciali di continuità assistenziale che hanno lo specifico compito di valutare i pazienti covid positivi a domicilio). Lunedì 29 Luigi viene visitato dai medici USCA:  all’esame obiettivo respiratorio si riscontrano crepitazioni medio basali a destra e basale a sinistra. Deve iniziare terapia antibiotica rocefin 1 g intramuscolo per 10 giorni , eparina protezione gastrica vitamina d e vitamina c. Effettuano un Emogas (è un prelievo di sangue arterioso in grado di fornire informazioni indispensabile sulla condizione clinica del paziente) e il risultato è al limite della normalità. Il medico mi consiglia che se la saturazione scende è necessario mettere l’ossigeno. Mercoledì 31 Luigi continua a complicarsi di saturazione 85- 86% e nel giro di 15 minuti arrivano i medici USCA. Dall’esame obiettivo respiratorio: crepitazioni medio basali bilaterali , due saturimetri uno alla mano destra 82-83% uno alla mano sinistra 85-86%. Comincia a cambiare colore al volto, i medici mi dicono che la situazione sta peggiorando, mi dicono che è utile il ricovero in ospedale per la terapia sperimentale antivirale con Remdesevir (va fatto nei primi giorni) e di iniziare con il cortisone(dasametasone 6 mg) e mettere l’ossigeno per 24 ore al giorno e che mi portavano l’ossigeno liquido perché io a casa avevo l’ossigeno gassoso.

In quel momento di disperazione nel mio cuore umile ho invocato lo SPIRITO SANTO di non abbandonarmi!

In ultimo hanno eseguito l EGA e dopo 15 minuti mi contattano dicendomi il risultato: sbalorditi ed increduli del risultato normale dell’esame! Non era più in insufficienza respiratoria, in contraddittorio con l’esame obiettivo respiratorio di poco prima!

I medici erano increduli ma io sapevo che cosa era successo: lo SPIRITO SANTO aveva ascoltato il mio grido! Mi hanno proposto di ripetere l’esame EGA ma Luigi non ha voluto, si sentiva meglio, non respirava più con difficoltà, la saturazione era risalita a 93-94% e da quel momento Luigi è cominciato a stare meglio e continua a fare la terapia domiciliare.”

Per Luigi  e Tiziana un’ esperienza che resterà indelebile.

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