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Cronaca - Evidenza - 7 Aprile 2021

Morte in corsia, archiviata l’inchiesta a carico di 2 urologi: estranei ai fatti

Estranei ai fatti, nessuna responsabilità. Il giudice del Tribunale di Larino Rosaria Vecchi ha archiviato l’ inchiesta a carico del primario di Urologia e del suo collega accusati di omicidio colposo. Era il 2013, l’indagine partì dalla denuncia di un familiare di un paziente deceduto proprio in quel reparto: per l’accusa c’era stato un errore diagnostico, ipotesi avallata dal Pubblico Ministero Luca Venturi che dispose indagini complesse, tra perizie e controperizie dei massimi esperti universitari in materia.

Dopo la lunga requisitoria del pm e della parte civile, rappresentata da un prestigioso studio legale di Bologna. E dopo l’arringa difensiva dell’avvocato termolese Roberto d’Aloisio, il giudice ha così sentenziato: insussistenza di qualsiasi ipotesi criminosa a carico dei due professionisti del San Timoteo. Si chiude così un’odissea giudiziaria durata 8 lunghi anni.

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