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Attualità - Evidenza - Lucito - QD - 7 Aprile 2021

La giunta comunale di Lucito conferisce la cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto” per il centenario della tumulazione all’Altare della Patria avvenuta il 4 novembre 1921

La giunta comunale di Lucito conferisce la cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto” per il centenario della tumulazione all’Altare della Patria avvenuta il 4 novembre 1921. L’atto amministrativo, voluto dall’esecutivo guidato da Giovanni Marasca, è stato trasmesso al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Il 4 novembre 2021 sarà celebrato il centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria e per questa importante ricorrenza l’amministrazione comunale ha riconosciuto con orgoglio l’appartenenza a Lucito di questo simbolo del martirio e del grande prezzo pagato dall’Italia nel primo conflitto mondiale, in termini di vite umane. Il 4 agosto 1921 – i riporta nell’atto – all’unanimità e senza dibattito, il Parlamento approvò la Legge sulla “Sepoltura della Salma di 1111 Soldato Ignoto”. Una speciale Commissione di Decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, individuò i resti di undici Soldati non identificati dai p1-incipali campi di battaglia della Grande Guerra: le undici bare furono raccolte nella Basilica di Aquileia, dove il 28 ottobre Maria Bergamas, Madre di Antonio, caduto e disperso, scelse per tutte le Italiane il simbolo di un intero Popolo. La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre, dopo avere toccato città e paesi d’Italia ed avere ricevuto il silente omaggio di tutti, senza distinzione di credo, religioso o politico. Il 4 novembre, dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri il feretro, dopo essere stato visitato da decine di migliaia di persone, fu scortato all’Altare della Patria. Portato a spalla da Decorati al Valore, Egli fu tumulato nel monumento ove tuttora il Soldato riposa, incarnazione del Valore, della Dedizione, del Sacrificio dei suoi Fratelli, Caduti con lui per la Patria. Promulgando la legge 11 agosto 1921, n. 1075, il Parlamento volle dunque esprimere lo spirito valoriale dell’iniziativa ”per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”, a sublimazione del sacrificio e del valore dei Combattenti e degli oltre 650.000 Caduti del primo conflitto mondiale. Con Regio Decreto l novembre 1921 fu conferita al Milite Ignoto la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria”. 24 maggio 1915 – 4 novembre 1918

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