Stefano Buono, presidente della componente del Pd “Partecipazione Democratica” rivolge un messaggio al nuovo commissario regionale alla sanità invitandolo a rilanciare il Santissimo Rosario:

“Il fallimento delle politiche sanitarie in Molise è testimoniato dal fatto che siamo commissariati da 15 anni senza aver in alcun modo migliorato la situazione, anzi. L’inerzia amministrativa e la rassegnazione politica da parte di chi occupa ruoli istituzionali di primo piano in rappresentanza del nostro territorio ha contributo in modo rilevante a peggiorare le cose. Abbiamo assistito ad una gestione della crisi pandemica imbarazzante che, purtroppo, è balzata agli onori della cronaca nazionale per il livello di approssimazione e incapacità che ha dimostrato. Il rimbalzo di responsabilità e lo scaricabarile continuo tra Governo Regionale, Commissari e Unità di crisi non hanno fatto altro che acuire la gravità della situazione complessiva. Doveva essere l’occasione ghiotta per ripensare un modello di sanità profondamente sbagliato e tornare ad investire sulle strutture pubbliche. E’ accaduto invece l’esatto contrario, con gli ospedali pubblici esistenti in Molise che continuano ad essere completamente depotenziati. In special modo la struttura posta totalmente a margine nella riorganizzazione del Servizio sanitario molisano è il SS Rosario di Venafro, con buona pace dei tanti rappresentanti istituzionali del nostro territorio. In particolare il Sindaco di Venafro e Presidente della Provincia Alfredo Ricci, il quale fa anche parte, è bene ricordarlo, dell’Unità di crisi, durante l’emergenza Covid – 19, sfruttando la paura dei cittadini, aveva sbandierato un fantomatico traguardo raggiunto sul rilancio del SS Rosario di Venafro. Ricorderanno tutti il videomessaggio con il quale si affermava che, dopo settimane di lavoro incessante e silenzioso di concerto con il Presidente della Regione Toma e il direttore generale della Asrem Florenzano, l’ospedale di Venafro tornava ad essere, dopo tanti anni, una risorsa non solo per la Nostra Città ma un presidio di riferimento per l’intera Regione Molise. Ad un anno di distanza non si ha contezza di alcun atto concreto che possa far pensare ad un rilancio di quella struttura. In tutte le altre Regioni d’Italia, oltretutto, le strutture poste a confine, sono oggetto di investimento e rivalutazione e non di chiusura come il SS Rosario di Venafro. Abbiamo sempre affermato di come, per la capacità storica di attrazione di pazienti anche di fuori Regione, questa struttura debba essere riconfigurata come ospedale vero e proprio e di quali benefici possa portare non solo alla Nostra Comunità ma a tante altre grosse fette di territori. Questo era un ospedale capace non solo di attrarre pazienti da fuori regione ma anche di chiudere il bilancio in attivo. Un patrimonio umano e di risorse professionali straordinario che stiamo disperdendo in questo modo assurdo. Un edificio che anche dal punto di vista tecnico e strutturale risulta quello meglio tra le altre strutture pubbliche molisane. Il punto vero è che il Sindaco e Presidente della Provincia non ha una visione, non ha più interesse a portare avanti battaglie in difesa dei grandi diritti dei cittadini che dovrebbe rappresentare, ma li ha barattati con i propri particolari interessi politici, inseguendo i desiderata del Governo Regionale Toma. Occorre una svolta, perseguibile contestualmente alla nomina della nuova struttura commissariale, che sia capace di redigere un piano sanitario con al centro la difesa della salute dei cittadini e l’investimento sulla sanità pubblica. Occorre aprire un grande dibattito e, se necessario, una grande battaglia su questo importantissimo tema”.

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