Con otto voti contrari, due a favore e un astenuto, è stato respinto nella seduta odierna del Consiglio regionale l’emendamento Iorio, Romagnuolo e Calenda che mirava alla rimozione dei vertici dell’Azienda Sanitaria Regionale e alla riapertura dell’ex ospedale Vietri di Larino in funzione di Centro Covid regionale.

L’emendamento, proposto sulla mozione presentata dall’assessore Niro, che mirava alla rimozione dell’ormai ex commissario alla saità, Giustini, in origine portava tre firme: quella dell’ex governatore Iorio e delle ex leghiste Romagnuolo e Calenda. Quest’ultima, al momento del voto, ha lasciato l’aula come hanno fatto le opposizioni. Queste ultime, a sorpresa, rinunciano alla possibilità di mettere nell’angolo la maggioranza. Sia Micaela Fanelli, capogruppo del PD, che Andrea Greco, capogruppo del M5S, ribadiscono la loro richiesta di rimozione dei vertici Asrem ma rimandano la questione alla propria iniziativa. Non intendiamo mischiarci alle lotte interne al centrodestra.

Sull’emendamento Iorio i voti contrari sono stati otto, provenienti dalla maggioranza; due i favorevoli, quello dell’ex governatore e della collega di Fratelli d’Italia Romagnuolo. Fa riflettere invece l’astensione del Presidente del Consiglio regionale, Micone, che probabilmente ha iniziato a prendere le distanze dal centrodestra.

Nel corso della seduta è arrivata anche la notizia dell’avvio dei lavori per la Torre Covid. Rimandato invece l’arrivo in Molise del nuovo Commissario ad acta per la sanità, Flori Degassi, e della sua vice, Annamaria Tomasella. Entrambe non hanno ancora ricevuto la formale notifica della nomina da parte del Governo.

Potrebbe interessanti anche:

Agnone, il Rotary Club illuminerà il campanile della chiesa di San Pietro

Giovedì prossimo, 24 giugno 2021, sarà inaugurata ad Agnone all’imbrunire la nuova i…