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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - 5 Aprile 2021

Consiglio regionale, in aula l’emendamento Iorio che chiede la rimozione dei vertici Asrem e la riapertura del Vietri

Riapre il Consiglio regionale e all’orizzonte si profila già una nuova grana per il centrodestra. A mettere i bastoni tra le ruote di Toma e dei suoi fedelissimi è una mozione a suo tempo presentata dall’assessore Niro e che mirava alla rimozione dell’allora commissario ad acta per la Sanità, Giustini, rimossosi motu proprio a seguito delle note vicenda giudiziarie, e che adesso potrebbe essere integrata da un emendamento presentato dall’ex governatore Iorio e dalle due ex leghiste: Aida Romagnuolo e Filomena Calenda. L’emendamento, composto di due parti, mette sul tavolo due questioni una più insidiosa dell’altra: la rimozione dei vertici dell’Azienda sanitaria regionale e la riapertura del Vietri. Due temi che chiamano direttamente in causa il presidente della Regione, Toma. Di sua nomina, infatti, è il direttore generale dell’Asrem, Oreste Florenzano, a più riprese nel mirino dei dissidenti del centrodestra e delle opposizioni, mentre sulla questione Vietri centro covid è da tempo nota la posizione contraria del presidente della Regione.

L’emendamento Iorio è pericoloso per il centrodestra poiché potrebbe rivelarsi il Cavallo di Troia nella cui pancia si nascondono, e nemmeno poi tanto, le opposizioni. Da PD e Movimento 5 Stelle vi è una manifesta disponibilità a votare il dispositivo confezionato, oltre che da Iorio, anche da Romagnuolo e Calenda. Sarà proprio quest’ultima a finire nuovamente sotto i riflettori. Bisognerà capire se l’ex leghista e neo assessore manterrà la propria posizione o se, invece, farà retromarcia per assumere un nuovo orientamento. Nel caso l’emendamento venisse approvato con i voti dell’opposizione aggiunti ai tre firmatari, si aprirebbe nuovamente quella voragine politica appena chiusa due settimane fa con il rigetto della mozione di sfiducia. Uscita dalla porta, come il gatto di Alice nel Paese delle Meraviglie, la sfiducia a Toma in questo caso rientrerebbe dalla finestra ma, al momento, questa è una ipotesi di scuola, teorica. Poi, nella pratica, bisognerà capire se in aula tutti manterranno le proprie posizioni che, in politica, è una delle cose più complicate in assoluto.

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