Sarebbe uno o più ex  amministratori del Comune altomolisano l’autore di un esposto, presentato alla Procura, in cui si chiede di verificare eventuali illegittimità nella somministrazione dei vaccini nel polo comunale di Palazzo San Francesco. Si chiede di accertare se effettivamente ci sia stata la vaccinazione di alcuni dipendenti comunali e altri volontari della Protezione civile a fine giornata, usando dosi vaccinali avanzate.

Secondo i firmatari dell’esposto, se la vaccinazione si fosse effettuata presso il presidio ospedaliero “San Francesco Caracciolo”, invece che nel pa­lazzo che ospita le sedute del Consiglio comunale, né gli amministratori pubblici, né ovviamente la Protezione civile, avrebbero potuto gestire mate­rialmente i vaccini e quindi disporre delle dosi avanzate al termine della giornata di som­ministrazione. In effetti ad Agnone a gestire la somministrazione delle dosi è, di fatto, il vicesindaco Gio­vanni Di Nucci, medico in pensione che, su incarico dell’Asrem, coordina le operazioni del pun­to vaccinale del Comune.

I firmatari dell’esposto chiedono alla procura di verificare se l’amministrazione Saia abbia reso noti i criteri di scelta che hanno portato alla individuazione del­ le figure da sottoporre a vacci­nazione con le dosi residuali. Somministrazioni che sarebbero una dozzina, ma che, secondo l’esposto, potrebbero essere state sottratte alle categorie aventi diritto. Per il sindaco Saia, però, niente e nessuno può gettare ombre sull’immagine di efficienza e correttezza di una campagna vaccinale gestita dal comune e contrassegnata dal successo, che ha già coperto tutti gli Over 80 e che ora si sta dedicando alle persone fragili e alle vaccinazioni domiciliari continuando anche nelle giornate di sabato santo e Pasqua.

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