di LIA MONTEREALE

Il nostro viaggio di oggi ci porta a Roccavivara comune in provincia di Campobasso. Reperti archeologici rinvenuti nel tempo fanno risalire la cittadina all’epoca sannitica.
La festa più amata e sentita dal popolo Rocchese è quella di San Giuseppe. Viene celebrata il 19 marzo e il 1 maggio. Il banchetto allestito per l’occasione vuole ricordare la Santa Famiglia, San Giuseppe, Maria e il Bambino Gesù che vengono ospitati in una casa del paese.
La “fiera dei merletti e dei ricami” organizzata dal Comune vuole invece dare rilievo e promuovere uno degli aspetti storici e culturali della civiltà molisana: l’arte del ricamo. Organizzata nel mese di Agosto, l’iniziativa vede le signore del paese dilettarsi nella realizzazione dei ricami.
Ci spostiamo poi in località Canneto, nei pressi di Roccavivara, dove si erge imponente e maestoso il Santuario di Santa Maria di Canneto. La chiesa risale ai secoli XI e XII ma le sue origini sono di epoca antecedente. A Canneto esisteva infatti un centro abitato fin dall’epoca romana, come risulta dagli scavi effettuati che hanno riportato alla luce i resti di una villa romana. Nel IV secolo, i Vescovi di Triveneto vi portarono la fede cristiana. I primi a costruire  la Chiesa furono i monaci Benedettini di San Vincenzo al Volturno. I monaci benedettini rimasero a Canneto fino al 1474. Successivamente, la Chiesa conobbe un periodo di degrado fino al 1930 quando un sacerdote, Don Dulio Lemme, dopo un  periodo di lavoro durato circa 5 anni, riuscì a riaprirla al culto.
All’interno della chiesa, dietro l’altare maggiore, possiamo ammirare la  Madonna di Canneto del  XIV secolo in stile gotico. È anche conosciuta con il nome di  Madonna o Vergine del Sorriso.

Per informazioni:  comune di Roccavivara

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