Un drammatico grido d’aiuto, lanciato verso l’assessore Filomena Calenda e verso il sindaco Giacomo d’Apollonio, arriva dai familiari dei diversamente abili ospitati nella struttura di Isernia che accoglie persone fragili e, soprattutto, persone che non hanno più genitori in vita. Con questa nobile finalità, l’Afasev fu realizzato decenni fa nella frazione Colle Vavuso di Isernia, ristrutturando una ex scuola che oggi è diventata una moderna struttura, capace di ospitare giorno e notte i disabili più sfortunati. Il Covid è stata la ”mazzata” che ha messo in ginocchio l’Afasev. Dopo il contagio di alcuni ospiti ed operatori, fu deciso di trasferire tutti i disabili nella Casa di Riposo Maria Gargani, dove c’era personale in grado di gestire la fase dell’assistenza sanitaria. Una fase che oggi sta volgendo al termine, tanto che familiari di diversi disabili hanno portato via i ragazzi da una Casa di Riposo certamente non attrezzata per gestire le attività diurne dei ragazzi. Oggi la situazione è che l’Afasev è al capolinea, l’Afasev chiude, come scrive Pasquale Fevola, genitore disperato di un disabile ospite da anni della struttura.

«Le cause sono moltelici – afferma Fevola – in primis l”incapacità di saper gestire l’emergenza della pandemia, con misure serie ed efficaci, mancando di capacità manageriale, poi la superficialità di chi non ha osservato le indicazioni prescritte per il contenimento della diffusione della pandemia e anche la colpa di qualche genitore, che ha portato via il proprio familiare. Alcuni genitori del Notturno avevano deciso di tassarsi con 2.000 euro mensili per tre mesi, onde favorire il riavviamento dell’attività, confidando in qualche contributo straordinario da parte della Regione Molise e da parte dell’amministrazione cittadina isernina. Tante promesse, ma pochi fatti. Così la Regione Molise sta facendo chiudere una struttura bellissima, costata centinaia migliaia di euro, per non dare una mano, certamente non troppo onerosa, ai propri sfortunatii figli. Io la definirei – chiude Fevola – ‘figlicidio aggravato per disinteresse tutelare verso i diversamenti abili’. Dove andranno a finire ora i finanziamenti del governo centrale?». La palla passa ora a Calenda e d’Apollonio, tocca a loro impedire la chiusura dell’Afasev.

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