Tutto ancora da chiarire ma, per il momento, un cinquantenne di un paese altomolisano, che risiede per lavoro all’estero e che, abitualmente, torna ogni tanto al suo paese natale, è agli arresti domiciliari, con l’accusa di rapina impropria e violazione del decreto legge che proibisce gli spostamenti non giustificati.

Accade tutto a Isernia, nel centro storico, in quello che è diventato oramai la Pigalle di Isernia, ovvero il quartiere a luci rosse, dove in tanti appartamenti prostitute extracomunitarie esercitano il mestiere più antico del mondo.

Storie vecchie, che le Forze dell’Ordine consocono bene, perchè in uno di quegli appartamentini nascosti ci fu anche l’omicidio di una prostituta brasiliana, il famoso caso Marinalba.

Ma veniamo ai giorni nostri e a quello che è successo col focoso cinquantenne che è sceso dall’Altomolise a Isernia per placare i suoi appetiti sessuali. Fissa un appuntamento con una prostituta sudamericana che lo accoglie nel suo appartamento, dove risiede con una connazionale che fa il suo stesso mestiere.

Qui le versioni diventano due, con i Carabinieri che chiaramente hanno ritenuta vera la prima.

Stando a quello raccontato dalla sudamericana, dopo la prestazione sessuale, il cinquantenne si sarebbe rifiutato di pagare il prezzo stabilito, giudicandolo esagerato e così sarebbe scoppiata una lite tra lui e la prostituta. Una lite che presto sarebbe degenerata, con l’uomo che avrebbe anche tentato di riprendersi il suo denaro. L’amica della donna, sentendo le urla della coinquilina, ha chiamato il 112 e gli uomini del Radiomobile sono piombati sul posto, arrestando il cinquantenne ed evitando così che la lite degenerasse. L’uomo è stato denunciato per rapina impropria e per aver lasciato il suo paese di residenza, violando le norme sul decreto che vieta gli spostamenti nel periodo pandemico.

La seconda versione dei fatti, quella del cinquantenne, è diametralmente opposta, è lui che accusa la donna di aver tentato di rapinarlo e la lite sarebbe scoppiata perchè lui si è rifiutato di farsi rubare il denaro.

In attesa delle decisioni del Gip, che dovrà stabilire chi dice la verità, l’uomo è stato riportato dai Carabinieri a Poggio Sannita, dove è agli arresti domiciliari, nella sua abitazione.

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