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Attualità - Evidenza - 23 Marzo 2021

Castellotti firma “Covid e dintorni”, originale lettura di questa strana stagione

Tra i tanti e variegati libri usciti in questo anno di pandemia, tra cronaca, scienza, aspetti legali e riflessioni intimistiche, “Covid e dintorni”, appena pubblicato da Unsic edizioni, rilegge con un approccio a 360 gradi la lunga e drammatica stagione che stiamo vivendo da oltre dodici mesi.
Il libro di 208 pagine, scritto da Giampiero Castellotti, giornalista di lungo corso con origini materne molisane e dall’imprenditore Domenico Mamone, è sostanzialmente diviso in tre parti.
La prima ripercorre con rigore la “cronaca del virus”, dai due cinesi ricoverati ad inizio 2020 allo Spallanzani di Roma, passando per Codogno, Vo’ Euganeo, il lockdown primaverile, i camion di Bergamo fino ai vaccini e alle varianti. E lo fa con un linguaggio originale, spesso ironico, con finalità catartiche, quasi purificatrici e liberatorie per ciò che rimarrà principalmente un’ecatombe di esseri umani, finora oltre 105mila decessi solo nel nostro Paese.
La seconda parte, “Errori & Orrori”, è prettamente giornalistica e affronta gli amari paradossi che hanno segnato il periodo, dal “libera tutti” estivo ai ritardi sulla scuola e sui trasporti, dal tanto sbandierato “modello italiano” alle bizzarre “profezie” della scienza, dagli scontri tra Stato ed enti locali ai calcoli sballati.
A chiudere, una sezione “riflessiva” con la lezione offerta dal virus: il lungo senso di sospensione e impotenza, il monito per le imprese, la necessità di una rigenerazione morale, la gerarchia delle priorità.
Castellotti e Mamone, entrambi con origini meridionali (al primo è stata anche assegnata l’onorificenza di “Ambasciatore del Molise” dalla giunta regionale per il suo impegno a favore della cultura sannita), riservano una particolare attenzione alla discrasia tra Settentrione e Mezzogiorno in questa difficile prova sanitaria e sociale. Se il Nord è stato complessivamente più flagellato dal virus – si evidenzia nel volume – il Sud ha visto esplodere i problemi di carenza strutturale, ad iniziare da quella sanitaria, e le criticità sociali. Tuttavia il rapporto Nord-Sud è stato caratterizzato anche da grande solidarietà di fronte al Covid. “Tanti medici e infermieri meridionali hanno risposto all’appello della Protezione civile per andare a supportare i colleghi nel Nord – si legge nel libro, che ricorda anche gli ospedali del Nord che hanno ospitato pazienti meridionali.
“Covid e dintorni” riporta dati emblematici sulla “forbice” sanitaria, quelli dei famosi “viaggi della speranza”: se la Lombardia nel 2018 ha avuto un saldo positivo di mobilità di 100.641 pazienti, tutto il Mezzogiorno registra saldi negativi.
Per informazioni: tel. 06.58.333.801-3 (Unsic editore).

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