Alla fine Angelo Giustini ha mollato, dimettendosi dal suo incarico di Commissario Regionale alla Sanità del Molise. Una decisione sofferta, più volte annunciata da dicembre in poi, e arrivata qualche giorno dopo aver appreso di essere indagato per abuso e omissione di atti d’ufficio. Una situazione delicata e un’accusa pesante, anzi pesantissima se, nello sviluppo dell’inchiesta a queste ipotesi di abuso ed omissione, venissero in qualche modo collegate quelle che potrebbero essere le possibili conseguenze delle carenze ipotizzate, ovvero quanto denunciato dagli esposti presentati e già al vaglio della procura di Campobasso. Solo ipotesi per ora, ma si tratta di un’indagine delicata, in piena evoluzione, che sicuramente riserverà ulteriori sviluppi. A questo punto Giustini, oramai non più in carica, si presenterà martedì in procura sicuramente più sereno, senza la spada di Damocle rappresentata dal cosiddetto inquinamento delle prove che spesso può produrre anche conseguenze più afflittive. Il generale non è più in carica, il suo incarico pro-tempore è retto da Ida Grossi e Giustini in via Genova non tornerà più. Sicuramente la mossa gli è stata anche consigliata dai suoi difensori, appena nominati dal generale, si tratta di Danilo Leva, di Isernia, e Giuseppe Stellato di Santa Maria Capua Vetere. Scarne le sue ultime dichiarazioni: “Ad oggi la situazione è peggiorata – dice Giustini – le linee programmatiche dettate dal sottoscritto non sono state attuate a causa dei ritardi e dell’inadempienza dell’organo attuatore. Data dunque l’impossibilità di poter operare in una situazione che vede anche il mancato supporto del Ministero competente, comunico le mie dimissioni dal ruolo di commissario ad acta della sanità del Molise”. In conclusione Giustini, nel dire addio al Molise, come ultimo atto, lancia la palla nel campo avversario, dicendo: la colpa non è mia, sono altri che sono venuti meno: ovvero Asrem e Ministero.

Potrebbe interessanti anche:

Inclusione, iniziativa Associazione persone down e Dynamo Camp a Campobasso

L’inclusione rende il mondo più colorato e un mondo colorato è più bello. Un concett…