“La drammatica gestione della pandemia condotta dalla Regione Molise e dall’Asrem, finalmente sotto l’attenzione della Procura di Campobasso, coinvolge anche gli istituti di pena della regione, dove ancora oggi il piano vaccinale non ha interessato ne’ il personale amministrativo ne’ quello di polizia penitenziaria, tantomeno l’intera popolazione di persone detenute”. Lo afferma il responsabile di ‘Antigone Molise’, Gianmario Fazzini, in una nota. “La situazione, piu’ volte denunciata dai direttori delle strutture cosi’ come dalla Garante regionale per i diritti delle persone detenute, Leontina Lanciano, e’ insostenibile. Il perdurare di questo immobilismo, di questa disastrosa condotta da parte delle istituzioni preposte – osserva – potrebbe creare un ennesimo disastro all’interno di strutture che il piano nazionale vaccinale ha individuato come presidi di prima allerta per la somministrazione dei vaccini”. “Antigone Molise’ “insieme al responsabile sanitario del carcere di Campobasso, Pasquale Del Greco, che ha sollecitato piu’ volte il pronto intervento dell’Asrem ed e’ personalmente disponibile alla somministrazione dei vaccini, in quanto medico vaccinatore – aggiunge Fazzini – chiedono che venga immediatamente organizzato l’intervento per la somministrazione dei vaccini per il personale di polizia penitenziaria, quello amministrativo, per i detenuti, gli operatori esterni e i volontari che interagiscono con le strutture di detenzione che rendono la vita all’interno del carcere compatibile con il rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione e dalla Comunita’ internazionale nei confronti delle persone private della liberta’ personale”.

 

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