di Giovanni di Tota

 

Un anno giudiziario, quello appena trascorso, anche per la Corte dei Conti trascorso all’insegna delle limitazioni imposte dal Covid. Carenza di personale e norme per il contenimento del virus hanno scandito anche l’attività della magistratura contabile.
La difficile situazione sanitaria – ha spiegato il procuratore generale Stefano Grossi nella sua relazione, sta avendo ripercussioni rilevanti non solo nel campo della giustizia, ma investe anche il settore immobiliare, commerciale, artigianale, turistico ed agricolo.
Grossi ha sottolineato gli ultimi dati del rapporto Eurispes che collocano il Molise al quinto posto delle regioni a maggior rischio di infiltrazioni mafiose, preceduta solo da Calabria, Campania, Sicilia e Puglia. La provincia di Isernia è territorio a rischio alto, mentre quella di Campobasso a rischio medio-alto.
Questi dati – ha ribadito il procuratore – confermano che l’indice di permeabilità delle organizzazioni malavitose è in crescita. A tale riguardo anche la magistratura contabile e quella penale sono chiamate ad arginare il fenomeno. Per questo motivo Grossi ha sollecitato tutti gli amministratori pubblici e privati a denunciare, informare, seguire e tutelare i cittadini più fragili rispetto ai tentativi d’infiltrazione criminale.
Poi gli aspetti statistici. Al 31 dicembre 2019 risultavano pendenti 2550 fascicoli istruttori; nel corso dell’anno: – sono stati aperti 517 nuovi fascicoli; – sono state effettuate 327 richieste istruttorie; – sono state disposte 458 archiviazioni; – sono stati riuniti 5 fascicoli – sono stati formulati 22 inviti a dedurre per un totale di 49 presunti responsabili; – sono stati introdotti 24 giudizi di responsabilità; – sono stati proposti appelli; – sono stati esaminati 270 conti giudiziali; – vi sono state condanne in primo grado per un totale di oltre quattro milioni di euro; è stata recuperata, a seguito di sentenze di condanna e di ordinanze di pagamento in procedimenti monitori la somma di 213mila euro. Grossi ha infine ricordato i settori su cui la Corte dei Conti ha di nuovo acceso i riflettori: ancora la gestione dei gruppi consiglieri della Regione, le erogazioni di contributi pubblici e i danni derivanti da lavori di urbanizzazione, illecita percezione di stipendi e danni conseguenti comportamenti omissivi o negligenti di pubblici dipendenti. Dopo i saluti il presidente della sezione giurisdizionale del Molise Tommaso Viciglione ha dichiarato aperto l’anno giudiziario 2021.

Potrebbe interessanti anche:

Isernia – Disagi al Pronto soccorso, Pastore: lavoriamo in condizioni pericolose per noi e i pazienti

Disagi al Pronto Soccorso di Isernia dove si e’ formata una fila di 30 pazienti, alc…