Messe vietate in Altomolise, il caso finisce in Parlamento. Com’è noto, per ostacolare la diffusione del contagio da Coronavirus, in due comuni è stata vietata la partecipazione dei fedeli alle funzioni religiose.

Così, il vicecapogruppo della Lega alla Camera dei deputati, Alessandro Pagano, un deputato siciliano, che si autodefinisce un Ultrà del Cattolicesimo radicale, ha annunciato una interrogazione al ministro dell’Interno, Lamorgese, avente ad oggetto le singolari ordinanze con le quali alcuni sindaci dell’Alto Molise, Daniele Saia di Agnone e Anita Di Primio da Belmonte, hanno vietato le celebrazioni eucaristiche e le funzioni religiose. «È un atto gravissimo che comprova una sola cosa: un odio ideologico e uno spirito antireligioso assolutamente insopportabile. Un’offensiva alla libertà di culto dei fedeli – afferma il leghista Alessandro Pagano – e un attacco alla Costituzione e agli accordi Stato-Chiesa, che tutelano espressamente questo diritto e che nessuna autorità civile può scardinare: men che meno qualche arbitraria decisione di qualche sindaco privo di argomentazioni, visto che non ci sono dati concreti. La prevenzione nelle chiese è superiore a tutte le altre attività e che, con buona pace per questi sindaci, non c’è una decisione a riguardo da parte del governo nazionale – continua Pagano – che presenterà nelle prossime ore un’interrogazione al ministro Lamorgese per fare chiarezza su quanto avvenuto e per gli opportuni provvedimenti. Basta con questo clima di terrorismo psicologico». Fin qui il Leghista siciliano, ma da Agnone è arrivato immediatamente il chiarimento da parte del sindaco Saia cheha spiegato che è vietata solamente la partecipazione dei fedeli e non la celebrazione delle funzioni religiose. Alla fine, niente di nuovo, quando si tratta di fare propaganda politica, ogni scusa è buona, anche le decisioni di un sindaco che combatte contro la diffusione del Covid 19, blindando la sua città.

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