A distanza di un anno dall’inizio della pandemia, l’ex ospedale Vietri di Larino diventa, seppur in parte e limitatamente al trattamento sub intensivo, struttura dedicata alla cura del Covid. Al decreto del Commissario ad acta, Angelo Giustini, che ha disposto la riapertura del centro frentano, ha fatto seguito il via libera da parte del Ministero della Salute. Nelle scorse ore il positivo incontro a Roma tra Giustini, il sub commissario Grossi e i tecnici del Ministro Speranza. Disco verde quindi all’ipotesi da sempre caldeggiata dal Commissario. Va detto, per esattezza d’informazione, che non si tratta del Centro Covid del quale si è discusso per mesi e che resta sempre allocato presso il Cardarelli di Campobasso, ma di un’ala dell’ex ospedale Vietri che sarà destinata ad ospitare 60 posti letto aggiuntivi rispetto a quelli già presenti al Cardarelli per il reparto di malattie infettive.

Sta di fatto che Larino riparte, fatto accolto dai commenti positivi della politica, o almeno di una parte di essa, uno schieramento che comprende Iorio e Romagnuolo di Fratelli d’Italia, Facciolla e Fanelli del Partito democratico e tutta la pattuglia del Movimento 5 Stelle in regione. Caustico il commento di Andrea Greco che parla di un anno di insulti, alla fine del quale si è arrivati ad una conclusione che era lì a portata di mano. In tal senso, per ben quattro volte, con altrettante mozioni, si era espresso il Consigluio regionale.

Trovati gli spazi, adesso la questione si trasferisce integralmente sul piano del personale da impiegare nella neonata struttura. I tecnici ministeriali sono stati chiari con Giustini: blocco delle assunzioni e nessuna risorsa aggiuntiva. La strada tracciata, quindi, è quella che prevede l’utilizzo di 60 unità tra medici, infermieri e operatori socio sanitari reclutati attraverso il bando aperto con la protezione civile, 23 medici provenienti da Venezuela, reperiti direttamente dalla struttura commissariale, e altre dieci unità provenienti dal Neuromed. Sempre dalla struttura di Pozzilli, verranno messe a disposizione gratuitamente le attrezzature necessarie. Il via libera alla struttura di Larino, fa cadere anche l’ipotesi paventata da ultima, quella di altri 54 posti messi a disposizione dall’Ospedale Gemelli.

Insieme al Vietri, a tenere banco nelle ultime ore è stata l’audizione del Commissario Giustini presso la Procura della Repubblica di Campobasso. Giustini è stato sentito come persona informata sui fatti relativamente alle ispezioni effettuate dal Nas dei Carabinieri presso gli ospedali molisani. Gli uomini dell’arma, attivi da mesi su questo fronte, hanno infatti riscontrato una serie di criticità che sono al vaglio della Procura del capoluogo di regione.

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