Un nuovo tassello si aggiunge alla svolta ecologica avviata tre mesi fa nei comuni di Venafro e Conca Casale. Fra i servizi accessori del nuovo piano di raccolta differenziata porta a porta sta trovando largo consenso la pratica del compostaggio domestico; la scorsa settimana la ditta Smaltimenti Sud srl ha concluso la consegna di tutte le compostiere richieste finora: sono 229 a Venafro e 29 a Conca Casale.

Un successo che ci auguriamo possa crescere ancora, segno che i nostri cittadini hanno capito presto e bene che compostare a casa è conveniente sotto il profilo ambientale ma è anche comodo”, dichiara l’assessore all’Ambiente di Venafro Dario Ottaviano. “Invito ancora chiunque abbia un giardino o un piccolo appezzamento di terra a unirsi a questa già folta schiera di virtuosi, che ringrazio”.
Diventare compostatori domestici è semplice: dal sito
www.differenziatavenafro.it o www.differenziataconcacasale.it è possibile scaricare il modulo per l’iscrizione all’albo dei compostatori, che va poi compilato e restituito all’Ecosportello di piazza Cimorelli o all’indirizzo e-mail smaltimentisud@alice.it per poi ricevere la propria compostiera.

Per l’assessore casalese all’Ambiente, Pietro Zullo: “Un complimento e un grazie a tutti i nostri compostatori e agli operatori che hanno distribuito le compostiere spiegandone il funzionamento. Oltre al corretto svolgimento della raccolta differenziata, la scelta del compostaggio domestico è un ulteriore passo avanti e indica che non solo rispettiamo le regole, ma stiamo entrando con entusiasmo in un’ottica virtuosa di riciclo e riduzione degli sprechi”.

Ma a cosa serve e come si fa il compostaggio domestico? Lo spiega la società di consulenza e progettazione ambientale Ewap a beneficio di quanti, a Venafro e Conca Casale o altrove, vogliano optare per questa scelta green.

Il compostaggio domestico permette di produrre da sé – attraverso la trasformazione degli scarti di origine organica – il fertilizzante necessario per orti e giardini, invece di acquistarlo; è un processo che richiede tempo, ma si possono adottare alcuni accorgimenti pratici che migliorano e accelerano il processo di trasformazione.

Innanzitutto, per garantire alla compostiera un’umidità costante va scelto un posto non troppo soleggiato in estate. Prima di posarla si potrebbe creare una base rialzata, ad esempio con un bancale, per favorirne l’aerazione anche dal basso. Se la si mette a terra, o la si pone rialzata, è sempre bene porre sul fondo una retina di metallo a maglie fini o altra barriera traspirante che eviti intrusioni animali indesiderate.

Si passa quindi a creare un primo strato di rametti sottili che nei primi mesi favoriranno l’aerazione del cumulo. Meglio tenere sempre a portata di mano del materiale vegetale (foglie, paglia, trucioli) e cominciare a riempire con questo la compostiera; in alternativa si possono aggiungere tovaglioli e fazzoletti in carta, cartone della pizza tagliato a pezzetti, cartoncino o carta senza scotch o materiali plastici.

Se si vuole, per accelerare il processo si può aggiungere un po’ di letame in maturazione che attiverà più facilmente i processi di compostaggio. Altrimenti si possono reperire facilmente degli enzimi attivatori nei negozi dedicati. Ricordare di alternare sempre uno strato di residui vegetali a uno di scarti alimentari. Man mano che la compostiera si riempie, il cumulo va arieggiato periodicamente smuovendolo con una paletta o una forcella; in tempi relativamente brevi si formerà un ottimo compost.

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