Seduta del Consiglio regionale monopolizzata dall’informativa del Presidente della Regione, Donato Toma, sui temi caldi legati alla pandemia in corso. Il governatore ha parlato del personale medico e paramedico in arrivo attraverso la protezione civile, della campagna vaccinale in corso e poi si è soffermato su quello che sta assumendo i colori del giallo: i 60 posti letto per malati covid che necessitano di trattamento sub intensivo. Alla proposta pervenuta dalla Neuromed, unico privato a rispondere positivamente alla richiesta della Regione, aveva in un primo momento dato la propria adesione anche il Commissario ad acta Giustini ma è stato quest’ultimo ad effettuare una repentina marcia indietro aprendo nuovamente alla possibilità di allocare i posti necessari presso l’ex ospedale Vietri di Larino.

Il governatore Toma resta equidistante sulla questione e dice: “A me interessa solo che i cittadini molisani possano essere curati.

Dal governatore anche la precisazione che centro Covid resta Campobasso. Larino sarà solo di supporto.

Sulla questione c’è da registrare il fuoco incrociato delle opoosizioni che attaccano a testa bassa. Basta con questa confusione, dice la capogruppo in regione del PD, Micaela Fanelli.

Andrea Greco, del Movimento 5 Stelle, oltre alle critiche sulla gestione complessiva della crisi pandemica, che giudica fallimentare, esprime forti dubbi sulla ipotesi di ricorso ai soggetti privati.

La decisione su quale delle due strutture sia la più idonea, è oggetto di un approfondimento tecnico da parte della struttura commissariale e dei vertici dell’Asrem.

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