E a commento di quanto sta accadendo nelle ultime ore, è intervenuto l’Istituto Neuromed, tirato in ballo da diversi interventi in consiglio regionale e da numerose notizie di stampa. Ebbene, dice l’Istituto, in relazione alle notizie apparse sugli organi di informazione, riguardanti la gestione dell’emergenza Covid-19 in Regione, il Neuromed ritiene di voler precisare alcuni aspetti della vicenda, al solo fine di superare l’inutile onda polemica che poco aiuta alla risoluzione di un problema caro a tutti, ossia fornire una risposta adeguata all’esigenza sanitaria dei cittadini in un periodo di profondo rischio per la salute. In data 14 febbraio il Neuromed, insieme a tutte le altre strutture private accreditate, ha ricevuto dalla Regione una richiesta di posti letto da dedicare all’emergenza sanitaria.

Con immediatezza, è stata confermata la disponibilità della struttura “Centro Paola Pavone di Salcito”, per un totale di 60 posti letto per pazienti Covid paucisintomatici. Ma, dopo aver percepito la volontà delle Istituzioni sanitarie regionali e commissariali di voler attivare l’Ospedale ‘Vietri’ di Larino quale centro Covid, in alternativa all’ipotesi di Salcito, Neuromed ha sentito il dovere di attivarsi per integrare il personale sanitario ASREM con suoi collaboratori, in coerenza con una proposta già inoltrata alla Regione un anno fa, nel marzo del 2020.

Nello specifico l’Istituto mette a disposizione gratuitamente: otto ventilatori polmonari, 20 Caschi (per ventilazione non invasiva); 10 pompe volumetriche, otto autorespiratori. Per ciò che concerne il personale sono stati offerti all’Asrem: una coordinatrice infermieristica, 12 infermieri, 6 OSS, un medico internista, oltre alla consulenza di uno pneumologo e un rianimatore.

Tutto ciò nella sola ed esclusiva intenzione di fornire il supporto del Neuromed alla gestione dell’emergenza sanitaria nonché al personale presso l’Ospedale di Larino.

Avvertiamo naturale il dovere – sottolinea l’Istituto di Pozzilli – di sostenere e affiancare ogni tentativo che vada nella direzione di una maggiore tutela della salute dei cittadini molisani. L’unica cosa che conta in questo momento è salvare il maggior numero di vite possibile, allontanandoci da ogni polemica e da ogni strumentalizzazione. Il Neuromed chiude affermando che per queste evenienze l’Istituto c’è e ci sarà sempre.

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