Due novità importanti in una giornata di ieri, domenica, che ha visto una riunione festiva dell’Unità di crisi convocata d’urgenza per affrontare l’emergenza della drammatica carenza di posti letto Covid. L’ondata, che ha travolto il Basso Molise come un maremoto, ha spazzato via ogni previsione di gestione ordinaria dei posti letto e dei ricoveri. Oramai ci sono ricoveri Covid nelle cosiddette aree grigie, o di transito verso Campobasso, sia a Isernia che a Termoli e il Cardarelli è pieno. Bisogna subito trovare delle alternative, delle soluzioni. E la strada dell’aiuto dei privati è quella che al momento sembra più percorribile, fin quando non sarà disponibile l’ex Ospice di Campobasso, oppure i moduli mobili di terapia intensiva al Veneziale e al San Timoteo. Già la Fondazione Gemelli ha messo a disposizione dieci posti letto, ora anche il Neuromed si è detto disponibile a rendere fruibili sessanta posti letto della sua struttura di Salcito, la Fondazione Pavone, che sarebbe pronta da subito ad ospitare ricoveri Covid in sub intensiva. Salcito è vicino Trivento è raggiungibile attraverso la Trignina e quindi facilmente collegata a Termoli e Campomarino, i maggiori focolai di queste ore. E sono in corso contatti tra Regione, Asrem, Commissario e Neuromed per raggiungere un accordo che potrebbe trasformarsi in una valvola di sfogo immediata per la situazione drammatica che sta vivendo il Basso Molise. Da aggiungere che sia a Salcito, che allo stesso Neuromed di Pozzilli, ci sono già stati dei ricoveri di pazienti Covid positivi e quindi le terapie sono state collaudate, oltretutto in collaborazione con il Cotugno di Napoli, una delle eccellenze italiane nella lotta al Coronavirus. Quindi c’è garanzia di assoluta competenza. E a Salcito, dove il referente è l’avvocato Antonino Mancini di Isernia, opererebbero in aggiunta proprio i sanitari del Neuromed. L’altra novità è quella della nomina, da parte del generale Giustini, di un commissario straordinario per la gestione dell’emergenza Coronavirus. La scelta è ricaduta sul direttore generale dell’Asrem, Oreste Florenzano, ma bisognerà ora capire se si tratti o meno di una nomina che il generale poteva fare. Alla Regione c’è qualche dubbio sulla validità di una disposizione del genere, in cui un commissario nomina un altro commissario. Si può fare? È tecnicamente fattibile? Lo sapremo nelle prossime ore, così come sapremo se è stato raggiunto l’accordo tra Regione, Asrem e Nuromed per i sessanta posti letto aggiuntivi a Salcito.

 

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