Senza la statalizzazione e il passaggio all’Anas il futuro del viadotto Sente resta sempre a rischio, anzi si rafforza l’ipotesi di una chiusura definitiva del ponte perchè la Provincia di Isernia non ha e non avrà mai le risorse necessarie a riparare e rimettere in funzione l’infrastruttura viaria.

L’ hanno confermatoi sindaci di Agnone, Daniele Saia, e Castiglione Messer Marino, Felice Magnacca, che hannopreso parte ad una videoconferenza con il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis, che ha anche le deleghe ai Trasporti pubblici locali, Mobilità, Lavori pubblici e Infrastrutture. Nel corso della videoconferenza i due sindaci hanno reiterato la richiesta della «ristatalizzazione della ex strada statale 86 e del passaggio all’Anas del ponte Sente».

«Abbiamo chiesto un intervento concreto al Ministero e ci aggiorneremo la prossima settimana in un incontro in assessorato a Pescara» hanno spiegato Saia e Magnacca.L’obiettivo è sempre stato quello: la statalizzazione della ex statale Istonia e del ponte sul Sente che collega l’Alto Molise all’Alto Vastese. Vanno bene i fondi messi a disposizione dal Governo, tra l’altro insufficienti, e anche l’accordo firmato, dopo mesi di trattative estenuanti, tra Anas e Provincia di Isernia per la messa in sicurezza dell’imponente struttura, ma i sindaci sono al lavoro per portare a casa la vittoria definitiva: la statalizzazione dell’importante collegamento viario tra le due regioni la cui interruzione ha provocato seri conseguenze per l’economia cittadina ad Agnone.

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