“Che fine ha fatto la mia mozione sull’autismo approvata in Consiglio nel Molise? Cosa è stato fatto, quale iniziative sono state intraprese anche in considerazione che oggi le famiglie vivono con il dramma del Covid? È quanto dichiarato dal consigliere regionale di Fratelli d’italia Aida Romagnuolo. “Ancora oggi,  a distanza di un anno, moltissime famiglie molisane che vivono questo dramma ancora più grave oggi per la pandemia del Covid in corso, disperate e abbandonate continuano a chiedermi che fine abbia fatto quella mozione – ha ricordato –  ed io, disarmata ed impotente, quasi fino ad arrossire, pur essendo un consigliere regionale posso solo dire che  la responsabilità, non è mia ma da ricercare in altre persone. Ormai, il sistema consolidato è questo –  ha ancora detto Romagnuolo –  in Consiglio regionale si approva solo carta straccia senza nessun valore giuridico, solo acqua fresca e questo, per una come me, per Fratelli d’italia è inaccettabile. Eppure un problema sociale così importante, serio e delicato, è ridotto ad acqua fresca, mentre meriterebbe grandissima considerazione ed attenzione. Nel Molise – ha concluso Romagnuolo – in Consiglio regionale, c’è la pessima abitudine che se si propone una buona idea, per invidia si fa di tutto pur di ostacolarla, nel Molise, per la sottoscritta, il problema dell’autismo non può essere solo acqua fresca ma un problema da risolvere immediatamente. Porterò il problema, all’attenzione del partito e del coordinatore regionale di FdI Filoteo Di Sandro.

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