Otto persone indagate e due imprese interdette nell’inchiesta della procura di Foggia sui lavori di sistemazione geotecnica del cimitero di Carlantino, comune di meno di mille abitanti in provincia di Foggia.Questa mattina i finanzieri del comando provinciale di Foggia hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura interdittiva del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione per i titolari di due imprese edili che hanno sede nelle province di Campobasso e Benevento.  Secondo gli investigatori ci sarebbero presunte irregolarità rilevate in un appalto da un milione e 610mila euro per i lavori di sistemazione del cimitero dopo una frana. Secondo le indagini della Guardia di finanza, coordinate dalla Procura di Foggia, nonostante la procedura di evidenza pubblica fosse stata aggiudicata ad un’impresa edile di Benevento, gran parte dei lavori sarebbero stati svolti da un’altra impresa edile di Campobasso in totale assenza dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme in materia di lavoro e di legislazione sociale. La procura di Foggia ha inoltre accertato una frode nella realizzazione dell’opera appaltata. Nell’ambito delle stesse indagini, in cui sono coinvolte otto persone, sono emersi anche presunti illeciti penali che sarebbero stati commessi in un seggio elettorale durante le amministrative del 2019, quando fu eletto sindaco di Carlantino Graziano Coscia. Tra gli indagati ci sarebbero anche il presidente e il segretario del seggio oggetto di indagine, un elettore, l’attuale vicesindaco di Carlantino Agostino Pozzuto, l’assessore in carica Pietro Goduti, e l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico del Comune. “Ci affidiamo alla magistratura e confidiamo nel buon esito dell’indagine”, commenta il sindaco Coscia.

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