Come tante belle storie anche quella del Neuromed che sta cercando e reclutando i migliori cervelli del Molise, espatriati all’estero per fare ricerca, è una storia conosciuta ancora da pochi, frutto del desiderio di un imprenditore a capo di un gruppo che, dopo aver oramai raggiunto un livello di dimensioni nazionali, con quattromila collaboratori che lavorano in decine di cliniche ed ospedali in sei regioni diverse, ora ha fissato nel suo programma un nuovo obiettivo: quello di recuperare e far tornare a casa decine di giovani molisani di valore, costretti ad andar via dall’Italia per inseguire i loro sogni.

È la storia di Aldo Patriciello, diviso a metà tra politica e impresa, ma con un interesse costante e crescente per la ricerca scientifica, che lo vede sia membro della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo, che promotore di numerosi progetti scientifici a cui lavora soprattutto il Parco Tecnologico del suo Neuromed a Pozzilli, in Molise. Una piccola oasi della ricerca scientifica più avanzata, nel cuore della più piccola e trascurata regione italiana.

Ebbene, negli ultimi tempi, dopo che il Neuromed ha raggiunto numerosi traguardi nel campo della ricerca, pubblicati sulle magggiori riviste scientifiche internazionali, Patriciello ha dato un input specifico ai propri capi dipartimento, quello di cercare e reclutare i migliori giovani scienziati e ricercatori molisani andati all’estero per seguire le proprie ambizioni e i propri sogni, spesso irrealizzabili in un mondo accademico italiano, ancora molto chiuso, settoriale e spesso ostaggio di consolidate Baronie universitarie.

È ai giovani di valore partiti dal Molise che oggi il Neuromed guarda e l’esempio di Nicola D’Ascenzo, collaboratore di una università cinese e respondabile del Dipartimento di Fisica Medica e Ingegneria del Parco Tecnologico di Pozilli, è l’esempio di scuola della nuova stagione della ricerca Made in Molise. Una ricerca che al suo avvio, anni fa, mise le basi, affidandosi ai più famosi e illustri ricercatori di fama nazionale e oggi, attorno a loro, vuol far crescere i giovani talenti molisani di ritorno. Una bella storia che merita di essere consociuta, dal Molise non sempre si deve fuggire.

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