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domenica, Giugno 16, 2024

Carrese 2021: San Martino e Portocannone annullano la corsa causa Covid. Chiesti aiuti per le associazioni

AttualitàCarrese 2021: San Martino e Portocannone annullano la corsa causa Covid. Chiesti aiuti per le associazioni

Dopo San Martino in Pensilis anche a Portocannone con delibera di giunta si è deciso di annullare la tradizionale corsa dei carri. E’ il secondo anno consecutivo che causa Covid non si svolgerà la manifestazione fortemente legata all’identità delle popolazioni locali. Si fa sempre più in salita dunque il percorso delle Carresi: già c’era stato un prolungato stop dovuto all’indagine della Procura di Larino, a cui poi si sono aggiunte le stringenti norme del nuovo regolamento per le corse scaturito dalla famosa Ordinanza Martini. Ora ancora l’impedimento causa pandemia. Resta l’interrogativo su Ururi, dove non è stato ancora deciso nulla. Il sindaco Raffaele Primiani ha in programma un incontro con le associazioni dei carri all’inizio del mese di febbraio: “E’ una decisione che dobbiamo prendere insieme, valutando tutte le possibilità” ha commentato. A Portocannone quest’anno la corsa si sarebbe dovuta svolgere il 24 maggio, tradizionalmente il lunedì dopo la Pentecoste, ma con l’incertezza che c’è ora e con il gran numero di persone che la manifestazione avrebbe fatto radunare il sindaco Giuseppe Caporicci ha deciso per lo stop. Nella delibera è stato previsto anche un ristoro per le spese sostenute a favore delle associazioni che continuano a curare la stalla e gli animali. Si dispone un contributo economico di 6.000 euro complessivi (2.000 per ciascun carro) che verranno erogati – nel caso di Portocannone – immediatamente dopo l’approvazione del bilancio di previsione. Nella delibera c’è anche una lettera, a firma del sindaco, indirizzata al Governatore Donato Toma, con la quale si richiede formalmente un intervento finanziario della Regione Molise a sostegno delle associazioni dei carri, per preservare la tradizione che con tutto quello che sta succedendo rischia di subire il colpo finale. In ballo c’è pure il ricorso che i tre comuni arbereshe hanno promosso al Tar del Lazio in opposizione ai dettami dell’Ordinanza Martini. L’udienza è stata fissata al 16 marzo.

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