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Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 22 Gennaio 2021

Acqua del Molise alla Puglia: “C’è un progetto a livello avanzato di cui nessuno sembra saperne nulla. Presenterò esposto alle autorità competenti”

L’ex Consigliere regionale e promotore di un Comitato in difesa dell’acqua Pubblica è tornato ancora una volta sulla vicenda Acqua del Molise alla Puglia e lo ha fatto alla luce di alcune dichiarazioni rilasciate dall’assessore regionale pugliese Piemontese in una conferenza stampa e riportate da Tele Blu.

“La notizia – ha detto Ciocca – ha dell’incredibile: è ormai ad un livello avanzato il progetto – da me ostinatamente osteggiato come è noto – di realizzazione di una condotta lunga 10 chilometri che preleverà acqua dal Liscione per portarla fino al potabilizzatore di Occhito così da essere utilizzata dalla vicina Capitanata. Una informazione che si evince anche dalle dichiarazioni rese nel corso di una intervista dal vicepresidente della Regione Puglia che parla di “interlocuzioni avanzate tra Toma e Emiliano” delle quali in Molise nessuno sembra saperne nulla. Cosa nascondono in via Genova? Perché la Regione Molise non ha mai illustrato questa ipotesi progettuale? Se la memoria non mi inganna – ha continuato Salvatore Ciocca – a metà giugno, la questione venne alla luce, sempre grazie alle notizie riportate da parte della stampa regionale attenta alle vicende: la Regione Molise e il Consorzio di Bonifica Larinese parteciparono ad una riunione tenutasi a Foggia proprio per parlare di questo progetto milionario, che piace tanto alla Puglia”.

“Da allora ad oggi – ha incalzato l’ex Consigliere regionale – nonostante le azioni istituzionali poste in essere in Consiglio regionale dalle opposizioni nelle persone di Patrizia Manzo e Micaela Fanelli, in Molise è calato un fitto velo di silenzio. Nessuno sembra ne sappia nulla, nessuno spiega quanto sta accadendo, nessuno comunica di interlocuzioni avviate con la Puglia, nessuno illustra il progetto che di fatto si realizza passando sulle nostre teste. Mi domando: la Puglia avrebbe potuto presentare un progetto europeo senza avere alcuna autorizzazione dal Molise? C’è qualche atto che non conosciamo oppure tra Toma e Emiliano è bastato chiacchierarne magari a telefono?”

“Sembra che – ha rincarato la dose Ciocca – ci sia anche il forte interesse alla realizzazione dell’opera di un professionista attivo in Molise: ritengo che sarebbe utile verificare un eventuale e paventato conflitto d’interesse posto che lo stesso risulterebbe essere progettista dell’opera, commissario del consorzio di bonifica molisano interessato dalla sua realizzazione nonché consulente delle Regioni Campania e Puglia. Ma, mi chiedo, hanno dimenticato in via Genova che la Regione Puglia non ha ottemperato agli accordi pregressi relativi alla cessione dell’acqua dell’invaso di Occhito? Facciamo intese che hanno risvolti economici con una Regione che è inottemperante da più di 40 anni? E ancora: come si è potuto stabilire che si tratti di prelievo di acqua ‘in più’? Che significa, quali documenti, studi e analisi suffragano queste dichiarazioni rese dal vicepresidente della Regione Puglia? Questo ulteriore prelievo, oltre a dannaggiare come è evidente la popolazione e gli agricolori del basso Molise, avrà un impatto sulla portata del fiume Biferno, sull’ecosistema fluviale, sull’ambiente circostante. E’ un fatto”.

“In merito a queste che sembrano essere decisioni ormai assunte – ha concluso Salvatore Ciuocca – senza alcun confronto nel luogo deputato, cioè il Consiglio regionale e passando sulla testa di tutti i molisani, presenterò un esposto circostanziato a tutte le autorità competenti compresa la Corte dei Conti per l’evidente danno erariale derivante dal mancato rispetto degli accordi pregressi stipulati con la Regione Puglia alla quale la Regione Molise sta offrendo su un piatto d’argento la doppia opportunità di usare la nostra risorsa più preziosa e di beffarci ancora una volta”.

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