Home Attualità Capracotta, impianti di discesa chiusi: attive le piste di Prato Gentile

Capracotta, impianti di discesa chiusi: attive le piste di Prato Gentile

Restano chiuse le piste di Monte Capraro a Capracotta, mentre a Prato gentile la situazione sembra quasi tornata alla normalità.

Se l’ultimo Dpcm vieta di accedere alle piste da discesa a causa degli impianti di risalita che potrebbero favorire gli assembramenti, discorso differente per quanto concerne la disciplina del fondo. In questo caso, considerati gli ampi spazi e la totale assenza di seggiovie e tornelli per gli skipass, è possibile agganciare gli scii e percorrere l’anello che attraversa il bosco che sovrasta Capracotta.

Già nel week-end scorso registrato un buon numero di appassionati che hanno deciso di recarsi sul tetto degli Appennini in un contesto immerso nella natura incontaminata e con panorami mozzafiato. Non solo sci da fondo. Infatti, l’offerta turistica ha visto anche la possibilità di camminare su metri di neve con le più classiche ciaspole. Inoltre, frequentare Prato Gentile vuol dire aiutare a sopravvivere le attività commerciali del posto che da mesi vivono la recessione da pandemia.

Nel frattempo il primo cittadino, Candido Paglione invita a rispettare le regole. “La possibilità di usufruire delle piste da fondo di Prato Gentile è sicuramente una buona notizia – commenta Paglione – tuttavia bisogna rispettare le regole in maniera scrupolosa. Mi riferisco in particolare al distanziamento sociale e all’obbligo di indossare mascherina. Inoltre necessario igienizzare spesso le mani.  Non bisogna sottovalutare il virus che resta in agguato”.

Paglione conferma che per il 15 febbraio, data in cui riapriranno anche gli impianti di discesa, la pista di Monte Capraro sarà finalmente pronta dopo tre anni di chiusura.  “Dopo aver ultimato i lavori grazie ad un finanziamento regionale, continuiamo a lavorare alacremente in merito ai collaudi, ma ormai ci siamo”.

Infine, il sindaco di Capracotta, come già fatto in passato, lancia un messaggio alla Provincia di Isernia in merito al piano neve. “Come tutti sanno la nostra viabilità non è delle migliori, tutt’altro, ma percorrerla in presenza di neve o ghiaccio rappresenta un rischio maggiore per quanti nelle prossime settimane vorranno salire a Capracotta. Al contempo non dimenticherei chi con caparbietà ha deciso di restare su queste montagne, ovvero i tanti pendolari che quotidianamente per motivi di lavoro, studio o salute si recano ad Agnone, Isernia o Castel di Sangro”.

 

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