Home Attualità Gambero Rosso certifica Capracotta come “Paese del Benessere”

Gambero Rosso certifica Capracotta come “Paese del Benessere”

Un gruppo di ricercatori universitari si appresta a certificare Capracotta, “tetto” dell’Alto Molise, come “paese del benessere”.

Lo annuncia il portale “Gambero Rosso” . Alla base di questa clamorosa decisione ci sarebbe un mix di elementi: pascoli incontaminati, aria pulita, qualità della vita, zero stress e prodotti caseari che avrebbero addirittura degli effetti benefici sulla salute umana, oltre ovviamente a panorami mozzafiato, piste da sci e possibilità di effettuare escursioni per boschi e sentieri di montagna.

“A soli due chilometri da Capracotta – scrivono sul Gambero Rosso –  si trova uno degli orti botanici più alti d’Italia. È il Giardino della Flora Appenninica, paradiso di biodiversità a quota 1525 metri che ha sempre svolto un ruolo di primo piano nella tutela delle specie vegetali a rischio di estinzione. Ora, però, le autorità locali hanno deciso di coinvolgerlo in un progetto ancora più ambizioso: nei prossimi mesi, infatti, la riserva naturalistica si trasformerà in un grande laboratorio di sostenibilità ambientale impegnato nella raccolta di dati scientifici sulla qualità della vita in Alto Molise. L’obiettivo? “Certificare” questo piccolo borgo della provincia di Isernia (il cui centro storico, completamente ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, conta poco più di 800 abitanti) come Paese del Benessere, grazie agli studi coordinati dall’Università del Molise insieme al CNR di Napoli”.

Capracotta è ben più di una meta ambìta per gli amanti dello sci di fondo: epicentro di un territorio fortemente legato alla pratica della transumanza, questo paese può vantare tradizioni agroalimentari antichissime, preservate da un tenace gruppo di produttori che puntano sull’artigianato per valorizzare le eccellenze tipiche locali. Una risorsa molto preziosa per lo sviluppo economico della regione, che da oggi in poi sarà oggetto di studio quotidiano degli esperti coinvolti nell’iniziativa. Ma come si svolgeranno le attività di ricerca nel grande laboratorio a cielo aperto?

Il team attesterà con dati scientifici la qualità del territorio, per garantire la sicurezza dei nostri prodotti alimentari e i loro effetti benefici sulla salute delle persone”, spiega il sindaco di Capracotta Candido Paglione, a cui si deve l’idea. “In questo modo, un’area geografica solo apparentemente marginale diventerà il punto di riferimento per la tracciabilità delle specialità gastronomiche molisane”. Il lavoro, dunque, inizierà dall’analisi dei pascoli di proprietà del comune, per mettere nero su bianco l’assenza di sostanze nocive -come gli idrocarburi e i metalli pesanti- nei terreni riservati all’allevamento animale. Poi i ricercatori prenderanno in esame la qualità dell’aria -onde escludere la presenza di polveri sottili- e la composizione chimica dei prodotti caseari realizzati in loco.

 

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