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Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 12 Gennaio 2021

Proposta di legge di Aida Romagnuolo su consumo di prodotti molisani nelle mense scolastiche e promozione dell’educazione alimentare

La Consigliera regionale Aida Romagnuolo ha presentato una proposta di legge per promuovere negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, l’educazione alimentare, la valorizzazione, la promozione e il consumo dei prodotti agroalimentari del Molise, prodotti di qualità, prodotti agroalimentari tradizionali, prodotti biologici e prodotti agroalimentari tipici. E’ quanto dichiarato da Aida Romagnuolo.
“La sensibilizzazione dei soggetti più giovani della comunità al consumo di prodotti sani – ha detto la Presidente della terza Commissione – è in prospettiva fondamentale per la salute collettiva anche nell’ottica del contrasto al problema dell’obesità infantile adolescenziale e, contestualmente, favorisce l’adozione di stili di vita sani, di comportamenti volti al rispetto dell’ambiente e alla lotta allo spreco alimentare”.
“Important – ha continuato Romagnuolo – è la previsione del reinserimento negli edifici scolastici, ove possibile, delle cucine interne per la preparazione dei pasti anche nell’ottica di una ormai necessaria riduzione dei “prodotti monouso” in plastica. Fondamentale per la realizzazione dell’obiettivo, è l’incremento dei rapporti di collaborazione tra il mondo scolastico, i servizi di nutrizione territoriale ed ospedalieri, le aziende produttrici, gli enti locali e le associazioni di categoria. Di primaria importanza – ha quindi proseguito – è l’individuazione e l’elencazione dei prodotti alimentari il cui consumo si intende favorire ed incrementare, con particolare attenzione ai prodotti biologici e dove ben viene esaltato il termine “educazione alimentare”. Alla Regione Molise – ha concluso Aida Romagnuolo – spetta definire un programma da attuare negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, impegnandosi a promuovere campagne di informazione e percorsi formativi dei soggetti operanti nel campo dell’educazione alimentare in collaborazione con le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere e l’università”.

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