Accusato di aver chiesto 150mila euro di finanziamento alla Regione, a valere sui fondi Por-Fesr, senza averne diritto, Andrea Di Lucente comparirà davanti ai giudici di Isernia il prossimo 10 marzo. All’epoca dei fatti, nel 2012, la società Gam Consulting, di cui era amministratore, chiese dei fondi alla Regione. Ottenne centocinquantamila euro, ma realmente ne avrebbe incassato solo cinquantamila, poi restituiti. Nel 2017, la Guardia di Finanza avrebbe accertato che la Gam aveva sede a Cassino e non in Molise. Dopo che la Regione dispose la revoca del finanziamento, la Gam restituì anche i cinquantamila euro ottenuti, avviando però una causa civile di rivalsa al tribunale di Campobasso. Di Lucente va a giudizio come imprenditore e non come amministratore regionale, in quanto i fatti si riferiscono al periodo che va dal 2012 al 2017, ben prima della sua elezione a Palazzo D’Aimmo. Intanto, sulla sua bacheca Fb, senza fare nomi, si difende parlando di una collaudata macchina del fango che si è azionata sui social contro di lui, guidata dal solito regista anonino.

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