In balia del suo aggressore per un’ora e mezza, dalle 17 alle 18.30. Una corsa in spiaggia si è trasformato in un incubo per una giovane donna a Termoli, sul Lungomare Nord, nei pressi della foce del Sinarca. Solo la sua tenacia l’ha salvata. I fatti, il 28 dicembre. L’autore della violenza sessuale, un 38enne nigeriano, irregolare senza fissa dimora e con precedenti specifici, fermato dopo 20 ore. Fermo convalidato dal Pm Ilaria Toncini. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del Gip di Larino, Rosaria Vecchi, portato in carcere a Vasto con le accuse di tentato omicidio, violenza sessuale e rapina. Arresto Il Tenente Colonnello del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Campobasso, Alessandro Mennilli, ha fornito i dettagli di quanto accaduto una settimana fa. Il nigeriano, in passato, aveva già tentato approcci con la donna, respinto, fino a che non è passato ai fatti. Lei aveva terminato la sua corsa e mentre stava andando via è stata aggredita dall’uomo in tre punti diversi. Ha urlato, ha cercato di difendersi, col cellulare ha anche provato a chiamare aiuto ma il nigeriano, robusto e alto, le ha sottratto il telefonino, in prima battuta e in tre punti diversi le ha usato violenza, prendendola di peso, poi stringendole la gola e infine le ha affondato il coltello a serramanico nella gola, dopo la strenua difesa della vittima. Una lama di circa 7 cm. La donna non si è persa di animo e ha usato la tecnica della persuasione, nonostante la ferita e il sangue. Lo ha convinto a desistere, facendogli credere che l’avrebbe incontrato in un altro momento, quindi è riuscita a scappare dopo che lui l’ha lasciata andare. Tre ragazzi si sono fermati per soccorrerla, vedendola in strada e hanno chiamato 118 e carabinieri, subito sul posto. La donna è stata curata, prognosi di 20 giorni. I militari hanno iniziato le indagini avvalendosi della localizzazione tramite il cellulare che l’aggressore si era portato via, circoscrivendo l’area intorno alla Foce del Sinarca e allertando i carabinieri sul territorio. E proprio un carabiniere è stato fondamentale nell’individuarlo, avendo visto una persona corrispondete alla descrizione diffusa.
L’extracomunitario irregolare è stato così localizzato nell’ex ristorante Guido, abbandonato. Con un’azione concentrica e fulminea i Carabinieri hanno stretto il cerchio introno al 38enne, armato e pericoloso e lo hanno immobilizzato senza che potesse reagire, come hanno spiegato il Tenente, Sabino D’Agnelli a capo del Nucleo Operativo e Radiomobile di Termoli e il comandante della locale Stazione Filippo Cantore. Il Tribunale di Campobasso lo aveva già condannato, nel 2018 per resistenza a pubblico ufficiale, sulla via Matris del capoluogo, quando addirittura si impossessò dell’arma di un agente.

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