Volt riparte da ‘casa’: dopo diversi anni di attività sul territorio nazionale ed europeo, che hanno portato alla creazione di una rete internazionale di oltre 25mila volontari e all’elezione di un rappresentante a Bruxelles. Si è costituito infatti a Isernia il primo gruppo molisano organizzato di volontari del giovanissimo partito paneuropeo, con l’intenzione di costruire una serie di attività che rimettano al centro del dibattito pubblico la città e i cittadini.

Un ritorno a casa, si diceva, e non a caso: Volt nasce infatti dall’idea di 12 giovani europei, tra cui l’isernina Federica Vinci, che nel 2017 – a neanche trent’anni – insieme a quel gruppo di studenti provenienti da tutta Europa ha costituito prima un movimento politico e poi il primo partito progressista europeista e transnazionale. Un coro di voci trasversale, che vuole affermare con forza la possibilità di una politica diversa, concretamente: che, ripartendo dall’ascolto dei cittadini e dei loro bisogni, tenti di risolvere i problemi assieme a loro, senza costruirne di inesistenti per racimolare facili consensi.

Un progetto irrealizzabile, per alcuni: per Volt, in attività su Isernia da poco più di un mese, ha significato coinvolgere già venti ragazzi, tutti sotto i 35 anni, organizzati in diversi team tra coordinatori e volontari. Un risultato già straordinario nel pochissimo tempo di attività, che ha visto la formazione di un laboratorio di attivismo e di team building dove sono già in incubazione le tante iniziative in fase di lancio nelle prossime settimane. Tra queste, il tour d’ascolto del territorio e dei cittadini che occuperà tutto il mese di gennaio.

Un modo di ‘fare politica’ concreto, che mette alla base di tutto i cittadini e la necessità che essi ne siano nuovamente parte attiva e fiduciosa,‘Cives’ nel senso più autentico del termine. Ed è con questo spirito che il gruppo di Isernia vuole inviare a tutti gli auguri per un 2021 più consapevole, più partecipe e responsabile: condizioni imprescindibili per raggiungere una serenità duratura come individui e come comunità.

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