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Editoriali - 2 Gennaio 2021

In Molise l’Università del Turismo: il ‘new deal’ di ricerca e innovazione come nuovo modello di sviluppo

di Manuele Martelli*

Sarà ancora il turismo a trainare l’economia regionale nel 2021. L’emergenza sanitaria ha mutato radicalmente il mercato dei viaggi in favore delle destinazioni fuori dai luoghi comuni. Il patrimonio di presenze record nell’estate del 2020 fungerà da cassa di risonanza con uno straordinario effetto moltiplicatore nel nuovo anno che vedrà di tendenza la montagna del Molise e il cicloturismo. La nostra regione vive la fase più strategica per imporsi ai grandi livelli come destinazione turistica fortemente identitaria. Fondamentale istituzionalizzare il processo e portarlo direttamente nei centri di cultura, investendo sull’Università del Turismo. Dal Recovery Plan al Molise 114 milioni di euro per istruzione e cultura.

Dalla pandemia nuovi stili di vita e nuove declinazioni comportamentali nelle scelte dei viaggiatori. Lo abbiamo visto e ne abbiamo ampiamente parlato nel 2020, preparandoci ad accogliere il boom di presenze turistiche previsto proprio dalle colonne de Il Giornale del Molise. Quando la legge e l’emergenza sanitaria lo permetteranno, nel 2021 viaggiare per turismo significherà di nuovo trovare ristoro mentale e fisico in quei territori che riescono a proiettarsi come sistemi salubri e fuori dai luoghi comuni. Anche se tutto appare fermo, la programmazione subacquea degli addetti ai lavori non conosce sosta e prosegue guardando al Molise con un interesse mai registrato sino ad oggi. Nell’anno in cui faranno tendenza la Montagna del Molise e il cicloturismo, un nuovo corso è possibile stimolando la ricerca e il marketing del territorio attingendo dai 114 milioni di euro che la Regione Molise vedrà riconoscersi dal Recovery Plan predisposto dal governo centrale.

Centrale il ruolo dell’Università del Molise. Potenziare la Facoltà di Scienze Turistiche significa darle un nuovo slancio, nuova vitalità, un nuovo volto se vogliamo. Significa lavorare alla sua trasformazione in Polo Accademico del Turismo per eccellenza. Un’Accademia che potenzi i già affascinanti corsi di laurea turistici accelerando però sui processi di Ricerca e Sviluppo. L’innovazione è tutta nel fare ricerca turistica, se ne parla poco ed è invece il futuro. Ma ricerca turistica chirurgica, cucita sulle reali esigenze del territorio, utile agli scopi di sistema. Finanziare bandi di ricerca ed erogare assegni a ricercatori impegnati sul territorio in progetti di ‘Destination Governance: processi di governo del prodotto turistico Molise’ o ‘Destination Management: costruire la destinazione Molise’, ad esempio, significa realmente offrire ricerca sperimentale agli studiosi e ai futuri scienziati del turismo.

Cosa c’è di più rivoluzionario e sperimentale del formare un contingente di scienziati utili a un territorio che ha fame di formazione e strumenti per disegnare il proprio profilo turistico? Cosa c’è di più sperimentale e innovativo del farli operare tecnicamente e concretamente sul campo, farli sentire indispensabili per lo sviluppo del prodotto turistico ‘Molise’? Cosa c’è di più innovativo del finanziare ricerca turistica a cielo aperto, sul campo, forse per la prima nella storia accademica del Paese e di farlo proprio nel territorio che si sta giocando la più grande e delicata partita di darsi un’identità turistica? Promuovere questo Polo significa promuovere il territorio, richiamare grandi numeri in termini di iscrizioni, sperimentare un modello accademico innovativo perché fa indossare il camice a dottori che si formano direttamente in corsia usando il bisturi sul corpo del paziente. E cosa c’è di più straordinario nel dare la possibilità ai cervelli di spendere il proprio titolo di laurea/dottorato dopo aver concretamente lavorato a costruire sul campo la Destinazione Molise?

Un simile esperimento contribuirebbe altresì ad ampliare la platea dei già qualificati docenti, richiamando l’attenzione di grandi aziende e compagnie affamate di professionisti già qualificati sul campo. L’Università del Turismo che faccia sintesi tra Innovazione, Ricerca, Sviluppo, Digitale e Lingua Inglese è la frontiera del ‘new deal molisano’ fatto di concordia tra le istituzioni e i professionisti che devono guardare al turismo come unica possibilità di sviluppo del territorio. Una filiera smart e innovativa come nuovo paradigma politico e nuovo modello di fare strategia.

*Destination Manager

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