La notizia che la seconda e la terza spedizione dei vaccini in Molise sono dirette agli hub del San Timoteo e del Cardarelli ha scatenato un autentico vespaio a Isernia. Tutti si domandano e chiedono all’Asrem e al Comune il perché dell’esclusione di Isernia. Il perché della creazione di due soli hub, a Campobasso e a Termoli, ma non a Isernia.

E se la causa fosse la cosiddetta catena del freddo e la mancanza di frigoriferi idonei al Veneziale, perché non considerare il Neuromed, che ha ben 25 frigoriferi che possono scendere fino a 200 gradi sotto zero e potrebbero soddisfare le richieste di tutta la provincia pentra?

Oltretutto, il Neuromed, un mese fa, aveva già inviato una sua lettera all’Asrem, offrendo la disponibilità gratuita alla custodia dei vaccini nei suoi frigoriferi. Niente da fare, in provincia di Isernia non c’è posto per un hub e si assite alla singolare scelta di individuare due centri di raccolta in provincia di Campobasso e neanche uno nel territorio pentro.

Immediata la reazione del Comitato “In seno al problema” che in un comunicato parla di: “ostilità preconcetta di Toma, Florenzano e Scafarto nei confronti degli isernini e dell’intera provincia pentra. Da tempo – dicono – il disegno di annientamento di una città e di un intero territorio è chiaro e visibile a tutti, tranne che al sindaco della città e alla maggior parte dei sindaci della più piccola provincia d’Italia. Tutto smembrato, tutto sradicato, tutto elargito ad altre realtà pur di ridurre Isernia in cenere. Dagli enti all’università, fino agli ospedali pubblici, ogni tratto del loro disegno sta trovando collocazione, ma non hanno fatto i conti con noi che daremo loro le risposte che meritano. Immediato l’intervento della consigliera regionale, Calenda, che sottolinea come le vaccinazioni verranno fatte sia a Isernia che ad Agnone, il Cardarelli e il San Timoteo sono stati individuati solo come siti di stoccaggio. Florenzano, dal suo canto, conferma: in queste ore sta montando una assurda polemica. I vaccini arriveranno in Molise e saranno stoccati nei due centri hub previsti per garantire la conservazione a meno 75 gradi. I due hub sono Termoli e Campobasso. Questo assolutamente non significa che i vaccini non verranno effettuati anche ad Isernia e provincia. Ma dal Comitato In seno al problema chiudono la polemica con una domanda: ma perchè sono stati individuati due siti di stoccaggio in provincia di Campobasso e nessuno in provincia di Isernia, qual’è la logica che c’è dietro?

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