Mar 12, 2019; Montreal, Quebec, CAN; Pucks and a hockey stick during the warmup period before the game between the Montreal Canadiens and the Detroit Red Wings at the Bell Centre. Mandatory Credit: Eric Bolte-USA TODAY Sports

Nell’hockey inline sono in arrivo delle speciali quote rosa. Erika Lalli di Civitavecchia e Simona Savelli di Tivoli esordiranno infatti nel fine settimana come arbitri. I loro due fischietti si faranno sentire in altrettante partite di serie B; e se la prima figurerà come secondo arbitro nel match di sabato sera (ore 20) tra Mammuth Roma e Invicta Modena, la seconda figurerà, sempre come secondo, la gara di domenica (ore 15) tra Castelli Romani ed Invicta Modena. Erika Lalli e Simona Savelli hanno seguito la parte teorica che, a causa della pandemia, si è svolta on line durante i mesi estivi, e successivamente hanno superato l’esame pratico. Assieme a loro altre donne che, si spera, vedremo esordire presto nel ruolo di arbitro. Dopo molti anni, dunque, l’hockey in line torna a tingersi di rosa, con grande soddisfazione di tutta la Federazione ed in particolare del responsabile nazionale arbitri hockey inline, Andrea Fonzari, del responsabile alla formazione Maurizio Rizzi e dei docenti del
corso. “In gioventù ho fatto parte della squadra di hockey di Civitavecchia, ma per passione e senza partecipare ad un campionato vero e proprio – racconta la 45enne Erika Lalli che nella vita insegna Scienze degli alimenti in un istituto superiore di Civitavecchia -. Mi sono riavvicinata a questo sport quando mio figlio ha iniziato a giocare nel team under 12. Alla fine ho sempre portato l’hockey inline nel cuore e anche in questa esperienza teorico/pratica per diventare arbitro mi sono sentita parte di una famiglia. Sono tornata ad indossare i pattini dopo 20 anni, allenandomi duramente; d’altronde dovevo dimostrare a mio figlio che non si lasciano le cose a metà. Adesso mi aspetta l’esordio in campo come secondo arbitro: sono davvero emozionata. Sto ripassando e guardando video di partite. L’obiettivo è non commettere errori, poi sono certa che la pratica farà il resto”. “Ho due figli, il maschio di 17 anni e la femmina di 13 che giocano a hockey – spiega Simona Savelli, che attualmente
lavora in Amazon -. Ho iniziato ad allenarmi con loro. L’idea di frequentare il corso per arbitri è nata dalla volontà di conoscere in maniera più approfondita le complesse regole di questo gioco. Sono emozionata, ma allo stesso tempo contenta di esordire come arbitro e il fatto che si giochi a porte chiuse un po’ mi rasserena”. Si è detto soddisfatto e orgoglioso il responsabile nazionale arbitri hockey inline, Andrea Fonzari: “In primis ci tengo ad augurare ad entrambe una lunga carriera e spero che tutto il gruppo arbitrale possa trasmettere loro l’energia e l’entusiasmo di cui hanno bisogno. So che iniziare ad arbitrare non è facile, ma so anche che Erika e Simona sono molto preparate. L’obiettivo per il futuro è quello di accrescere ulteriormente le quote rosa in questo meraviglioso mondo”. Oltretutto se la parte pratica che coinvolgeva i futuri arbitri di hockey inline del Sud Italia si è svolta a Civitavecchia e quella che riguardava il Nord Ovest si è già tenuta a Monleale, g
li ultimi Dpcm hanno fatto posticipare l’esame pratico che doveva interessare i candidati dell’area del Nord Est.

 

Fonte: ufficio stampa

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