“I dirigenti esterni in ruoli apicali continueranno a gravare pesantemente sul bilancio della Regione Molise. Parliamo di 190 mila euro annui che si moltiplicano per ciascun dirigente. Il conto e’ presto fatto, moltiplicando la cifra per i tre dirigenti esterni che saranno mantenuti in servizio”. Lo afferma in una nota il gruppo del M5s in Consiglio regionale del Molise. “Avevamo portato in Aula un atto per eliminare questo inutile spreco di denaro pubblico, chiedendo l’annullamento in autotutela della delibera 576, con cui dava l’incarico ai tre dirigenti. L’ultima nomina, avvenuta pochi mesi fa, era basata su una delibera di giunta basata su una legge regionale dichiarata illegittima dal massimo organo di garanzia costituzionale. La nostra mozione – prosegue la nota – voleva ristabilire gli equilibri democratici, spiegano i consiglieri grillini, tenendo conto del parere della Corte Costituzionale. I giudici hanno infatti censurato il modo spregiudicato di legiferare da parte dell’attuale maggioranza sul tema della pubblica dirigenza. Toma ha negato la censura ed e’ andato dritto per la sua strada, ottenendo la bocciatura della nostra mozione con 9 voti contrari e 7 a favore. Cosi’, nel Consiglio regionale di ieri e’ stata scritta un’altra brutta pagina per il Molise. Il governatore e’ sempre piu’ in contrasto con l’intero arco costituzionale, dal Governo centrale alla stessa Corte. Un atteggiamento non tollerabile, che squalifica il Molise nei confronti del governo centrale e nei confronti delle articolazioni dello Stato”, spiega il gruppo del Movimento.

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