Una interrogazione per sapere a che punto è l’iter procedurale per l’avvio della realizzazione nuovo polo scolastico è quella giunta in queste ore sulla scrivania del sindaco Di Ianni a firma del consigliere Lucio Gabriel Paolone. “Sono ormai trascorsi quattro anni dal trasferimento, a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica, dell’Istituto Dante Alighieri presso l’attuale sede in località Convento – spiega Paolone – “in quella che doveva essere una situazione temporanea(2016), nell’arco di due anni –cosi come riportato dal Sindaco, spiega ancora – si puntava a riportare i bambini nel plesso originario ex novo. Oggi però mi duole constatare il mancato rispetto delle attese temporali e programmatiche e l’assenza di notifiche in merito allo stato del finanziamento e relativa pratica, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate da esponenti dell’amministrazione ad una emittente regionale il 20 maggio 2020 scorso in cui si parlava di affidamento dei lavori entro l’anno 2020, ma ad oggi ancora non si sa nulla, se si esclude il procedimento da parte della Centrale Unica di Committenza con la quale, a circa un anno dall’avvio della procedura, nel luglio 2020, si nominava la commissione giudicatrice per affidamento dei servizi di progettazione. Purtroppo – prosegue Paolone – è necessario prendere atto della mancanza di attenzione delle misure tampone che il governo centrale, nella situazione emergenziale, ha posto in essere per i Comuni in materia di edilizia scolastica. E poi si deve anche sottolineare della rescissione della Convenzione con la Centrale Unica di Committenza regionale nel Consiglio Comunale del 14 novembre scorso, che era deputata fino a quel momento a porre in essere tutte le procedure dell’appalto. Per questo – conclude Paolone – ho ritenuto doveroso inoltrare una interrogazione per essere messo a conoscenza e per mettere a conoscenza della cittadinanza e delle famiglie, sulle azioni intraprese dall’amministrazione comunale e, alla luce dei fatti esposti, della nuova linea di indirizzo per l’espletamento dell’iter burocratico a seguito della revoca di convenzione con la Centrale Unica di Committenza”.

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