Il segretario regionale della Flc Cgil, Pino La Fratta, interviene sul dibattito, in corso, sulla possibile riapertura degli istituti superiori. “In questi giorni sentiamo parlare da più parti della necessità di un ritorno alla scuola in presenza anche per le scuole superiori – ha dichiarato –  Lo abbiamo da sempre sostenuto e continuiamo a pensarlo: la scuola si fa a scuola, la didattica a distanza non può che essere considerata una “didattica dell’emergenza”. Prima di parlare di ulteriori riaperture, però, occorrerebbe preoccuparsi di assicurare condizioni di sicurezza per i lavoratori e gli studenti della Scuola dell’Infanzia, Primaria e della Secondaria di I grado, che stanno continuando a frequentare le lezioni in presenza e sono alle prese con enormi problemi e criticità di ogni genere – ha precisato – quarantene e sospensioni delle lezioni ripetute, difficoltà nel tracciamento e nell’esecuzione dei tamponi, protocolli di sicurezza ormai superati e dispositivi di protezione talvolta inadeguati.  Prima di pensare a qualsiasi ipotesi di riapertura in presenza per le scuole superiori, è necessario adoperarsi concretamente per risolvere il problema dei trasporti, che in questa fase rappresenta uno snodo fondamentale – ha aggiunto il sindacalista –  In tal senso, sono gravi le omissioni della Regione Molise riguardo al mancato rafforzamento del sistema. Ad oggi, a differenza delle altre Regioni, nessun autobus aggiuntivo è stato previsto per rafforzare i servizi del Trasporto Pubblico Locale, e continua a mancare qualsiasi fattiva interlocuzione con le Istituzioni scolastiche e con il tavolo regionale costituito presso l’USR per concordare eventuali scaglionamenti degli ingressi e orari differenziati, onde consentire una riapertura in sicurezza. In queste condizioni, sarebbe assurdo pensare di riaprire le scuole secondarie in presenza a dicembre, ma se non ci si muove da subito, rischiamo di essere in ritardo anche per un’auspicabile riapertura per gennaio, dopo le festività natalizie – ha proseguito La Fratta – Occorrono interventi urgenti, un impegno immediato e l’impiego delle risorse che sono state stanziate a livello nazionale (e che in Molise non ci risultano utilizzate) per favorire la costituzione di un trasporto scolastico dedicato, che possa rendere sicuro il tragitto di migliaia di studenti, evitando che diventi invece una delle principali cause di trasmissione del contagio. E’ necessario un forte coordinamento tra i soggetti istituzionali che sul territorio hanno un ruolo nella programmazione e nello svolgimento dell’offerta formativa in sicurezza (Regioni, Province, Comuni, Asrem) e la condivisione dei piani d’intervento con le parti sociali”, ha concluso la Cgil.

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